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19.10.2019

Monopattini-mania,
pedoni esasperati:
«Servono più regole»

I monopattini, che in poche settimane hanno «invaso» il centro di Verona, sono un mezzo di trasporto innovativo ed ecologico, senza dubbio.

Ma, nonostante un tentativo di regolamentazione da parte del Comune, il loro (cattivo) utilizzo ha destato più di una perplessità. Dalle prime segnalazioni di soste selvagge, si è arrivati al primo incidente, nonché (ma questa non è certo colpa dei «monopattinisti») al primo furto.

 

E la convivenza con automobilisti e, soprattutto, pedoni non è per niente facile. In tanti in questi giorni stanno scrivendo al nostro giornale. «Stamani passeggiando col mio cane per Borgo Trento», racconta il signor Adalberto, «ho contato una decina di monopattini parcheggiati, o meglio abbandonati, qua e la. Diversi erano sui marciapiedi, posti di traverso, come un mezzo che ha terminato la benzina. Penso ai ciechi, abituati col bastone al loro vagare incerto ma su percorsi noti, che si possono imbattere in queste "tagliole". Credo urgano interventi prima di una rivolta popolare, quantomeno di danni alle persone».

Punto, la maggiore regolamentazione della sosta, sulla quale batte un altro lettore del nostro giornale: «Bastava», scrive Marco, «creare un apposito punto dove poter prenderli per sbloccarli,e nello stesso tempo parcheggiarli in quel punto, altrimenti non si bloccano di nuovo. In Germania funziona così,non serve un laureato in ingegneria».

Considerazioni simili a quelle fatte da altri veronesi, che in questi giorni ci hanno inviato diversi video e foto (le vedete nella nostra fotogallery) sui problemi creati dai monopattini in città. «Io sono una persona maleducata e parcheggio sul marciapiede», il messaggio lasciato appeso su un monopattino lasciato ad intralciare il passaggio dei pedoni.

 

 

 

 

 

 

Riccardo Verzè
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