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25.05.2019

Marito e padre
«orco», la figlia:
«Mi violentava»

La violenza sulle donne, spesso tra le mura di casa (foto archivio)
La violenza sulle donne, spesso tra le mura di casa (foto archivio)

Maltrattamenti da parte dell'imputato, un uomo di 46 anni, nei confronti della moglie e delle figlie, durati dal 2008 al 2014, e due episodi di violenza sessuale su una delle ragazze, allora ventenne, nell'autunno del 2013 e nel gennaio del 2014. Queste le accuse della Procura: quella raccontata ieri in aula, davanti al tribunale collegiale, è la storia di una madre che prova a superare gli ostacoli, ma non riesce a difendere i propri figli, né se stessa, dai maltrattamenti del marito.

 

È la storia di una ragazza di vent'anni che per mesi tiene per sé il pesante segreto di essere stata violentata dal padre, o almeno questo emerge dalle ricostruzioni della Procura. «Quando, una notte nell'inverno del 2015, Marica (nome di fantasia) mi ha raccontato gli abusi subiti dal padre, mi sono sentita morire», ha spiegato ieri in aula la madre. «Sono andata in camera e ho tirato un urlo di disperazione. Poi mi sono calmata e ho promesso alle mie figlie che saremmo uscite da questa situazione una volta per tutte».

 

Il giorno dopo, la donna si è rivolta al medico di famiglia e poi al consultorio e ha iniziato un percorso di assistenza psicologica per sé e i figli. Ieri tutte e tre (assistite dall'avvocato Roberta Cestaro) sono state sentite dai giudici e hanno raccontato la loro versione. «Un giorno è arrivato a mettermi le mani al collo e a cercare di strangolarmi», ha detto la donna. «Un'altra volta, dopo una lite per gelosia, ha preso il ferro da stiro e me lo ha stampato in faccia: io non ho mai voluto denunciarlo, perché avevo paura, e perché non concepivo il fallimento della nostra famiglia». Marica, la figlia dal carattere più ribelle e per questo forse più spesso in contrasto con il padre, ha confermato davanti ai giudici le violenze subite, inclusi i due abusi sessuali, che sarebbero avvenuti dentro le mura di casa, al termine di alcune discussioni. M.T.

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