La conferenza stampa

Luca Zaia: «Migliora la situazione ma preoccupano le intensive. Vaccini, ieri 8mila chiamate al call center»

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Luca Zaia - punto stampa 8 aprile 2021

Luca Zaia torna in diretta per dare le ultime informazioni sull'emergenza coronavirus in Veneto. Nelle ultime ore il presidente si è espresso in maniera piuttosto decisa sulla questione Astrazeneca e sull'approvvigionamento di vaccini sostenendo che serve stabilità di forniture. Zaia ha ribadito la volontà di voler comperare autonomamente dosi di vaccini approvati.

 

I valori del Veneto migliorano, spiega Zaia, con Rt sotto l'1 e incidenza di 160 (limite 250). Le terapie intensive però preoccupano il presidente del Veneto. In questa terza ondata infatti hanno raggiunto un rapporto con i ricoveri in area non critica di 5,5 a 1, vale a dire il più alto mai raggiunto nelle precedenti due ondate, tanto che in questo momento le intensive hanno toccato il limite del 30 per cento imposto dal decreto. 

 

Per questo Zaia è prudente sulle riaperture, ma ritiene che sia necessaria una progressiva riapertura che dia alle imprese una prospettiva per i prossimi mesi ed è quello che chiederà oggi, insieme alle altre Regioni, al presidente Draghi nel corso del vertice in programma nel pomeriggio.

 

Sempre con il governo si parlerà della questione vaccini. Sulla vicenda Astrazeneca, Zaia punzecchia l'Ema dicendo: «Abbiamo capito che quando piove, Ema resta in casa» e poi racconta che ieri i call center regionali sono stati travolti da 8mila telefonate con la richiesta di informazioni. D'ora in avanti la Regione userà Astrazeneca per gli ultra 60enni senza patologie particolari per le quali il medico prescriverà l'utilizzo di Pfizer. La campagna vaccinale quindi procede con l'intento di mettere in sicurezza gli over 70 e i fragili nel più breve tempo possibile, spiega Zaia: «Vaccinati gli over 70, abbiamo risolto l'80 per cento dei nostri problemi», conclude.

 

Alla diretta odierna hanno preso parte anche l'assessora Manuela Lanzarin, il dottor Tognolo, direttore Azienda Zero e l'ingegner Giobelli, responsabile area informatica Azienda Zero, che hanno spiegato le modifiche al sistema di prenotazione per risolvere il problema di prenotazione di accompagnatori e di disabili.

 

I DETTAGLI DELLA DIRETTA

BOLLETTINO

«Sono 1.241 i nuovi casi nelle ultime 24 ore pari al 2,76% dei tamponi eseguiti. Sono 34mila i positivi e 2.268 (-30) in ospedale: 1.947 in area non critica (-28) e 321 in intensiva (-2) e sono 24 i morti» 

 

ANALISI

«L'Rt 0,96 è confermato e l'incidenza è 160,3 confermata. I numeri migliorano ma ovviamente qualche preoccupazione ce l'abbiamo. Nella prima ondata avevamo un rapporto ricoverati in area non critica - ricoverati in intensiva di 6 a 1. Nella seconda ondata, la caratteristica unica di 8 a 1 (33 % incremento), in questa ultima si è rovesciato il rapporto 5,5 a 1. In questa abbiamo un'area non critica precipitata e cresce l'intensiva. Ancora oggi noi ricoveriamo mediamente 80-100 persone al giorno, il 10-15% finisce in intensiva. Sono 100 i nuovi pazienti entrati nelle ultime 24 ore e ciò significa che 10-15 saranno in rianimazione tra qualche giorno. Finché non caliamo in modo forte nelle ospedalizzazioni non caliamo nelle intensive. » 

 

VACCINI

«Ieri abbiamo fatto 35mila vaccini, ma abbiamo 190mila dosi questa settimana, quindi li finiremo in fretta. Concludiamo gli ottantenni e fragili e poi scendiamo per età, ora cerchiamo di chiudere in fretta il blocco degli ultra 70enni che ci risolve l'80 per cento dei problemi di covid»

 

CASO EMA- ASTRAZENECA

«Abbiamo capito che Ema quando piove evita di uscire. Su Astrazeneca dice "decidano gli Stati membri" poi se ne esce con la raccomandazione di usarlo solo per gli over 60 e il ministro ci ha confermato di fare la seconda dose Astrazeneca a chi ha ricevuto la prima, indipendentemente dall'età. C'è da sapere che il rischio di morire di Covid è di gran lunga più alto di avere un guaio con il vaccino. Quindi, in questa fase, non si farà Astrazeneca agli under 60 in via prudenziale»  

 

8MILA CHIAMATE AL CALL CENTER

«Ieri abbiamo avuto 8mila chiamate al call center per il caso Astrazeneca, è stata una giornata pesante, ora abbiamo delle indicazioni e ci sentiamo di rassicurare i cittadini» 

 

RIAPERTURE

«Riaperture? La nostra posizione resta di buon senso, di gradualità, ma soprattutto di affrontare questa nuova stagione che non può essere la stagione di chiusura senza se e senza ma. Chi predica la chiusura sicuramente lo fa su una base scientifica. Io dico invece un’altra cosa: se uscite mettetevi in sicurezza, non fate assembramenti e possiamo pensare a un percorso di lenta riapertura, perchè le imprese che soffrono ci chiedono un minimo di prospettiva. Non passi mai il concetto che banalizzo la situazione sanitaria. Abbiamo 2.300 persone in ospedale che non è normalità. Le terapie intensive sono arrivate alla soglia del 30%, l’area non critica è al 26% su soglia del 40%».

 

Attenzione, non banalizzo la situazione sanitaria di oggi, tra l'altro le intensive sono in soglia del 30% e le aree non critiche al 27 (soglia 40%)

 

SISTEMA PRENOTAZIONI

Interviene il dottor Tognolo: «Dal 1° aprile sono 115mila le prenotazioni fatte e arriveremo a 130mila per la serata. La Ulss Euganea ha fatto 14 mila prenotazioni dalle 16 di ieri, circa 3 prenotazioni al minuto. Il sistema non ha mai avuto alcun problema nel consentire la prenotazione. Ricevuto segnalazione qualche disfunzione sulla categoria dei disabili e vulnerabili. Noi per i disabili avevamo già previsto di avere automaticamente il posto per l'accompagnatori. Ieri ulteriori modifiche alla banca dati che rende possibile la prenotazione per aiutare il lavoro dei medici di base per identificare i propri assistiti, se sono stati vaccinati e se hanno fatto una prenotazione.»

 

Interviene l'ingegner Giobelli: «Abbiamo avuto il mandato di mettere in piedi il portale e funziona. Ma è normale che quando un sistema impatta con molte persone, sia necessario fare degli affinamenti in corsa. Era una scelta voluta per accelerare i tempi. Purtroppo su alcune categorie sui disabili abbiamo avuto anche delle informazioni lacunose e ora stiamo affinando le liste. Una delle cose ipotizzate e che ora stiamo realizzando c'è la possibilità dell'autodichiarazione per chi non si ritrova nella lista ammessa, questo sbloccherà il sistema e consentirà la prenotazione. Questo lo stiamo mettendo a punto in questi giorni e già la prossima contiamo di avere dei risultati» 

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Giorgia Cozzolino