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lunedì, 23 settembre 2019
Le ha sparato nel suo letto Poi il colpo per sé | Città

Le ha sparato
nel suo letto
Poi il colpo per sé

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Nessuna autopsia, il pubblico ministero Beatrice Zanotti ha semplicemente disposto un esame esterno delle due salme dopo di che darà il nulla osta per le esequie. Un dramma. Quello causato dalla malattia che «allontana da sè e dagli altri» che aveva colpito Ines Valenti da tempo. E che era diventata la sofferenza di entrambi, di lei e di Renato Foti, il coetaneo che aveva sposato sessant’anni prima.

Un colpo a distanza ravvicinata alla fronte mentre Ines era distesa a letto, in quella condizione che da anni la affliggeva. Poi ha rivolto la semiautomatica contro sè stesso, sotto il mento. Lucido e deciso.

Quella malattia che non li ha divisi nemmeno quando lei ha smesso di poter essere autosufficiente: Renato, studi in Giurisprudenza e una carriera in banca, della moglie era innamorato. Non aveva mai smesso di volerle bene e di stare al suo fianco. Era un collezionista di armi, fino a poco tempo fa ne aveva sette, custodite - come prescrive la legge - in un luogo sicuro, nella cassaforte.

Sei, ma come è emerso ieri al termine delle verifiche, erano state regolarmente cedute poco tempo fa. Ne aveva tenuta soltanto una, la semiautomatica. Quella con cui l’altro pomeriggio ha chiuso il cerchio dopo una vita passata con la moglie. Una vita che non lasciava speranza a lei, e nemmeno a lui.

Un uomo gentile, sofferente per il destino riservato alla compagna di una vita, stanco di vederla soffrire e forse incapace di sopravviverle. Lo aveva scritto in una lettera, ma era così attaccato a Ines e andavano così d’accordo che quelle righe erano parse solo uno sfogo. Spostati nel 1956, non avevano figli e una settimana fa erano stati premiati in sala Arazzi insieme ad altre coppie longeve. Gli investigatori hanno rintracciato il fratello che ha novant’anni e vive a Prato: solo lui e Renato conoscevano la combinazione della cassaforte, quella in cui custodiva armi e munizioni. Ma che ora è vuota. La decisione presa e la scelta dell’orario coincidente con il cambio della badante. Ha chiuso a chiave la porta della camera. Il resto è il dramma, la scelta estrema per interrompere una vita che per loro non lo era più.F.M.

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