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19.07.2019

«La sua stanzetta vuota è un dolore immenso»

Swami abitava a San Giovanni
Swami abitava a San Giovanni

Armando Scartezzini, era il nonno acquisito di Swami, padre del compagno di mamma Michela. Non si dà pace della morte della ragazza. «Swami disponeva da alcuni mesi di una sua cameretta in casa da mio figlio», racconta con le lacrime agli occhi. «La partenza per la Grecia era stata tranquilla, poi è accaduto l’impensabile; la febbre, le contrazioni muscolari e poi la morte. Da allora per noi è solo disperazione. Non riusciamo a capacitarci di quanto accaduto e le telefonate che in questi due giorni riceviamo ininterrottamente da conoscenti e amici testimoniano del diffuso dolore per una morte che non ha ragione di essere. È un dolore troppo grande per tutti». Dolore è il sentimento diffuso. E sconcerto a Pozzo e a San Giovanni Lupatoto per la scomparsa di Swami. Ieri in paese non si parlava d’altro. La scomparsa della giovane ha avuto una eco fortissima sia a Pozzo, dove la ragazza aveva vissuto fino a circa un anno fa, sia a San Giovanni Lupatoto, località dove attualmente risiedeva. Swami infatti, viveva, in un villetta posta all’angolo fra via Serenissima Repubblica e via Riccarda Castellani, nel nuovo quartiere Vendramini. La sua morte improvvisa ha strazioato tanti amici, conoscenti che non riescono a farsi una ragione. Swami aveva frequentato un po’ la parrocchia di Pozzo negli anni passati. Dopo le scuole elementari, fatte a Pozzo, aveva frequentato le media alle Marconi di San Giovanni Lupatoto e poi aveva scelto di fare il liceo Maffei. «Ieri tutti coloro che sono entrati in edicola si chiedevano come si potesse spiegare che una ragazzina gioiosa, partita per la vacanza in Grecia, dovesse incredibilmente tornare dentro un bara», ha detto Davide Bimbato, edicolante di piazza Falcone a Pozzo e consigliere comunale. «La giovane abitava fino ad alcuni mesi fa in via Casette e nel quartiere tutti la conoscevano. Credo di poter dire, senza timore di essere smentito, che l’intera comunità di Pozzo e Camacici è scossa ed amareggiata per questa inattesa e incomprensibile scomparsa». La ragazzina era reduce da una vacanza a Ibiza e appena rientrata era partita per la Grecia. I familiari si interrogavano ieri se il batterio che ha causato la velocissima morte, Swami ha avuto venerdì i primi sintomi del malessere, sia stato contratto in Spagna, in Grecia e forse addirittura in Italia.

R.G.
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