Ulss9 e sindaco

Covid, 59 scuole con positivi, oggi 35 nuovi casi

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Il dg dell'Ulss Girardi e il sindaco Sboarina nel punto stampa sul Covid
Il dg dell'Ulss Girardi e il sindaco Sboarina nel punto stampa sul Covid

Il sindaco Federico Sboarina e il direttore generale dell'Ulss 9 Pietro Girardi in diretta dal municipio hanno informato su «Situazione Covid a Verona».

 

SCUOLE. Oggi i tamponi rapidi hanno individuato 35 positivi nelle scuole superiori (tra studenti e docenti) e le diverse classi sono state messe in quarantena. Ad oggi, ha detto Girardi, sono un'ottantina le scuole che hanno avuto casi nella provincia di Verona e si potrà arrivare entro oggi a una novantina.

 

Nel dettaglio, secondo i dati dell'Ulss 9 aggiornati alle ore 13 di oggi, hanno avuto casi di positivi al coronavirus: nessun nido, 4 scuole dell'infanzia, 20 primarie, 13 secondarie di 1° grado, 23 secondarie di 2° grado, 3 professionali, per un totale di 59 scuole, mentre 48 sono state «liberate» perché non hanno più nessun positivo.

 

CONTAGI. Sono 1271 gli attualmente i positivi a Verona e provincia, 270  quelli nel comune di Verona, 27 in più rispetto a ieri. Sono in aumento i ricoveri ordinari e le terapie intensive, ma - assicura l'Ulss9 -  la situazione è sotto controllo.

 

TAMPONI. Si fanno in Fiera al padiglione 10, dove ci sono 2 postazioni drive in e 5 fisse, che saranno attive da lunedì. L'accesso è con la app e vale anche per chi ha già l'appuntamento alla Caserma Pianell. 

 

VACCINO ANTINFLUENZALE. Girardi ha sottolineato l'importanza di fare il vaccino antinfluenzale quest'anno, per poter individuare più facilmente i sintomi del Covid. La platea delle categorie a rischio è stata almplata, ad esempio dai 60 anni di età (prima era dai 65). Sono i medici di famiglia a somministrarlo, e il Comune di Verona ha messo a disposizione degli spazi in ogni circoscrizione.

 

DIVIETI. Il sindaco spiega che le sue ordinanze sul divieto di consumo di alcol dopo le 24 e l'obbligo di mascherina fuori dalle scuole, che scadevano oggi, non verranno prorogate, in quanto superate dalle norme più restrittive contenute nel decreto del presidente del Consiglio.

 

 

La posta della Olga