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09.12.2019

La nuova casa, il lavoro, lo studio Il ricordo di Francesca e Chiara

Chiara (a sinistra) e Francesca Mercurio: avevano 15 e 20 anni
Chiara (a sinistra) e Francesca Mercurio: avevano 15 e 20 anni

Avevano cambiato casa da pochi giorni Francesca e Chiara Mercurio, 20 anni la prima e 15 anni la seconda, morte assieme a Luca Verdolin nel tragico incidente di sabato a Pilatro di Bonavigo. Con la mamma Rosaria, avevano lasciato l’alloggio di via Crosarona, per trasferirsi in via Ippolita Forante. Ad aiutare le tre donne a fare «San Martin», si erano offerti proprio il nuovo fidanzato di Francesca, Luca Verdolin e suo papà Giovanni. «Avevano spostato tutto da una casa all’altra proprio domenica 1 dicembre», ricorda la mamma di Luca, Sonia Urso, «e proprio in questa occasione abbiamo conosciuto la mamma Rosaria e la sorella Chiara». «Avevamo appena firmato il contratto di affitto», conferma Luigi Personi, proprietario dell’immobile dove si sono trasferite le tre donne da una settimana, «da alcuni giorni avevo consegnato loro le chiavi». In quella nuova casa, resterà ora sola la mamma di Chiara e Francesca. Nata a Napoli, Chiara aveva frequentato la scuola media a Ronco e adesso studiava all’istituto professionale Medici di Legnago. Sabato, era appena uscita da scuola: erano andate a prenderla proprio la sorella con Luca. Da Legnago, i tre giovani avevano percorso la strada per Minerbe e stavano andando in direzione di Albaredo e Ronco, quando qualcosa è successo a Pilastro di Bonavigo, che ha fatto uscire di strada la vettura. Una sbandata che ha interrotto per sempre le loro vite. Francesca si era diplomata come odontotecnico a Verona, aveva fatto due anni di stage allo studio dentistico «L’Odontotecnico» di Ronco: «Cercava un lavoro come assistente e per questo mi aveva lasciato il curriculum», ricorda il vicesindaco Davide Vesentini che ha avuto Francesca come stagista. La ventenne un posto proprio da assistente in uno studio dentistico l’aveva trovato da poco. «Da un paio d’anni faceva l’animatrice per gli adolescenti e durante i grest estivi», la ricorda una compagna, che li ha frequentati con lei. La madre, Rosaria Guardascione, dopo la separazione dal marito a Napoli, si era trasferita con le figlie a Ronco. Il Comune l’ha presa come assistente degli alunni sugli scuolabus. «Una famiglia che, nonostante fosse qui da pochi anni, si era ben inserita», la descrive Personi. Dai social si capisce come Chiara e Francesca amassero la loro terra d’origine, la città partenopea in particolare, di cui avevano nostalgia. Ora la comunità di Ronco piange le due ragazze. «Sono rimaste qui tra noi troppo poco», sospira Vesentini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Z.M.
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