LA NOSTRA SALUTE

La crisi fa chiudere le bocche
Spending review dei dentisti

Gli odontoiatri veneti si affidano agli acquisti di gruppo online per abbattere i costi. Demonte: «Ma i prodotti saranno di alta qualità»
Un dentista durante un intervento
Un dentista durante un intervento
Un dentista durante un intervento
Un dentista durante un intervento

La crisi ci chiude la bocca, obbligandoci talvolta a sopportare persino un fastidiosissimo mal di denti. La crisi non risparmia nemmeno la salute. Tra le spese che molte famiglie debbono tagliare, c'è appunto quella per le cure dell'igiene orale. Carie, ponti, protesi e apparecchi ortodontici per i bambini possono aspettare. La sopravvivenza al primo posto.
POCHI CLIENTI. I dentisti si contendono i pochi clienti, arginano la concorrenza dei colleghi stranieri e si preparano a chiudere i bilanci del 2014 con forti perdite (lo farà il 52,4% dei professionisti, secondo l'Andi, associazione dei dentisti italiani). Ma mettono anche in campo iniziative in linea con la politica della spending review: tra queste, un motore di ricerca che trova i prezzi più vantaggiosi per i professionisti che devono acquistare apparecchiature o materiali di consumo per il proprio studio realizzando risparmi che possono arrivare anche al 35%.
SPESE IN COMUNE. «L'iniziativa è al momento l'unica di questo tipo in Italia e parte dall'associazione “Tridente”, emanazione diretta di AndiVeneto», spiega il presidente veronese di Andi, Sandro Demonte, «con questo sistema contiamo di abbattere, molto semplicemente, i costi di fornitura dei materiali odontoiatrici, così da poter avere degli onorari più competitivi razionalizzando le spese di gestione degli studi».
RESTA LA QUALITA'. Il professionista scaligero spiega come funziona la spending review: «Da un lato ci sono decine e decine di produttori e fornitori che con il motore di ricerca verranno messi in concorrenza tra loro su ogni singolo prodotto venduto, per cui saranno costretti a applicare sconti. Dall'altro c'è la rete dei dentisti veronesi, che potranno fare acquisti online come se fossero un unico soggetto con risparmi che, su alcuni articoli, possono essere del 35%».
La filosofia, insomma, sposata anche dalla Regione per fare acquisti centralizzati del materiale sanitario, i medicinali e i guanti che poi andranno distribuiti alle Ulss venete. Continua il dottor Demonte: «I risparmi che riusciremo a strappare aiuteranno sia i piccoli studi, molti dei quali stanno lavorando in apnea e rischiano di chiudere, sia i pazienti che possono risparmiare sul conto del dentista».
TARIFFE PIU' BASSE. «Avviamo così un taglio significativo dei costi dello studio. È la nostra spending review declinata, però, in maniera solidale. E soprattutto senza intaccare la qualità dei materiali: saranno sempre gli stessi prodotti, acquistati, però, a prezzi più vantaggiosi», aggiunge il presidente della associazione “Tridente”, il dottor Roberto Pace, anch'egli veronese, «Dal canto loro, molti fornitori e produttori, soprattutto quelli fuori regione, potranno ampliare significativamente il bacino dei propri clienti. In altri paesi europei già esistono dei siti come il nostro, ma sono gestiti da società che hanno come obiettivo il profitto. È importante che in Italia, o quantomeno nel Veneto, il primo sito creato di questo genere nel comparto dentale sia sotto il controllo di Andi Veneto, in quanto le finalità  dell'associazione rimangono quelle di agevolare i soci facendo risparmiare loro ed i loro pazienti, e di creare una collaborazione attraverso questo canale informatico con tutti i fornitori italiani, che potranno raggiungere in modo immediato i 2.400 dentisti Andi della nostra regione». P.COL.