Caso Citrobacter

L'Ordine dei medici attacca Cobello: «Scarica sui medici responsabilità organizzative»

Francesco Cobello
Francesco Cobello

L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona in una nota esprime oggi «viva indignazione per l’atteggiamento deplorevole tenuto dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Francesco Cobello, in relazione al caso Citrobacter».

 

Sulla vicenda, al centro anche di un’indagine della Procura scaligera, che ha portato anche morte di quattro neonati e ha portato alla sospensione del primario della Pediatria a indirizzo critico, del Direttore sanitario e del Direttore medico, secondo l’Ordine «dopo aver dovuto assistere ad un rimpallo di responsabilità durante tutta l’estate - prosegue la nota - con una vera e propria "caccia al colpevole" che ha visto solo i medici pagare per responsabilità organizzative e non mediche, prendiamo atto oggi dello "scaricabarile" da parte del dg, anche di fronte alle responsabilità emerse dalla relazione del Ministero della Salute».

 

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«Le responsabilità della mancata comunicazione ad Azienda Zero e dell’intempestiva chiusura del reparto di Terapia Intensiva Neonatale devono necessariamente riguardare tutta la catena di comando dell’Azienda, che ha come responsabile ultimo il Direttore Generale», afferma l’Ordine dei Medici, concludendo che «per il futuro dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata chiediamo quindi un cambio di marcia, dirigenti competenti e lungimiranti, attivamente presenti al fianco dei professionisti, non pronti a sacrificarli nel momento delle difficoltà, e che abbiano più a cuore il futuro di questa Azienda che rappresenta un patrimonio prestigioso di Verona e del Veneto».

 

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