CHIUDI
CHIUDI

06.12.2014

Ior, Caloia tra gli indagati
nell’inchiesta per peculato

Angelo Caloia (Ansa)
Angelo Caloia (Ansa)

ROMA. Sono l’ex presidente dello Ior Angelo Caloia e l’ex direttore generale Lelio Scaletti, insieme all’avvocato Liuzzo per concorso, gli indagati nell’inchiesta per peculato aperta in Vaticano in relazione ad operazioni immobiliari avvenute nel periodo 2001-2008. Lo confermano all’Ansa fonti vaticane.
L’indagine per peculato cui sono sottoposti in Vaticano l’ex presidente dello Ior Angelo Caloia e l’ex direttore generale Lelio Scaletti, in concorso con l’avvocato Gabriele Liuzzo, partita su denuncia dello stesso Ior, si riferisce a operazioni per la vendita di immobili dell’Istituto condotte tra il 2001 e il 2008. Allora la «banca» vaticana disponeva di un patrimonio immobiliare che valeva circa 160 milioni di euro e che si decise di mettere in vendita.
Dalle verifiche interne condotte dall’Istituto dall’inizio dell’anno scorso - apprende l’Ansa - è emerso che quel patrimonio di immobili sarebbe stato «svenduto», con la cessione dei beni a prezzi molto bassi e l’applicazione di tariffe per compensi professionali molto alte. Secondo l’indagini in corso, in alcuni casi dietro le società compratrici ci sarebbero stati gli stessi Caloia, Scaletti e Liuzzo. Una volta riveduti a prezzi di mercato, quindi molto maggiori, gli immobili avrebbero fruttato, a danno dello Ior, un guadagno di almeno 50-60 milioni di euro.
Tutti e tre gli indagati hanno ancora dei conti allo Ior nei quali, all’atto del sequestro eseguito un mese fa, sono stati bloccati circa 17 milioni di euro, ritenuti dagli inquirenti frutto del presunto peculato nella compravendita degli immobili.
Gli investigatori vaticani sono anche alla ricerca del resto dei presunti proventi illeciti e, se sarà necessario, si potrebbe procedere anche tramite rogatoria internazionale con le autorità italiane.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1