Il nuovo Lido aperto anche d’inverno

Una prima bozza dell’impianto visto dall’alto. La progettazione sarà ultimata entro metà agosto
Una prima bozza dell’impianto visto dall’alto. La progettazione sarà ultimata entro metà agosto

Due specchi d’acqua, uno con scivoletti e giochi dedicato ai bambini, l’altro per il relax e le nuotate non agonistiche. E ancora, uno spazio con palestra e area benessere aperto anche d’inverno. Così il centro lavorerà tutti i mesi dell’anno e non più solo d’estate. È il futuro disegnato per il nuovo Lido sui bastioni di viale Colonnello Galliano. Ad annunciarlo ieri l’assessore allo sport Filippo Rando che ha incontrato i vincitori del bando di progettazione dell’impianto, per illustrare loro alcuni desiderata del Comune. La progettazione è stata assegnata a un gruppo di imprese a guida veronese. La capofila è, infatti, la Contec Ingegneria, che lavorerà con Contec Aqs per la sicurezza ambientale, Idea srl per lo sviluppo infrastrutturale, lo studio di architettura J+S e il geologo Simone Dal Forno. Il progetto definitivo sarà ultimato a metà agosto e terrà conto delle indicazioni su percorsi e funzioni illustrate ieri dal Comune che finanzierà l’opera per tre milioni di euro. Dopo Ferragosto si conosceranno i dettagli del nuovo Lido, che saranno sottoposti alla Soprintendenza, essendo l’area vincolata in quanto sotto le mura magistrali. Nel frattempo Palazzo Barbieri predisporrà il bando per l’affidamento dei lavori e la gestione dell’impianto. Seguirà la progettazione esecutiva e con il 2021 partiranno i cantieri. L’obiettivo, a dir poco ambizioso, è di accelerare i tempi e consegnare il parco acquatico già per la prossima estate. «Sarà un parco acquatico pubblico», spiega Rando, «cui si accederà pagando pochi euro. Sarà fruibile da tutti, famiglie e disabili. Questi ultimi, che prima non potevano accedervi, potranno raggiungere in autonomia il parcheggio, l’ingresso e le aree d’acqua». «Il progetto declina le istanze dell’amministrazione comunale di convertire il centro natatorio a uso soprattutto di famiglie e bambini», aggiunge Stefano Savoia, consigliere delegato della Contec. «Riduciamo così la superficie d’acqua e andiamo verso una separazione, dal punto di vista impiantistico, dal centro federale Fin». Il progetto rinuncia alla vasca olimpica per l’attività natatoria sportivo-agonistica vista la vicinanza del Castagnetti, punto di riferimento del nuoto agonistico. Il Lido è stato inaugurato nel 1932 e l’ultimo restauro risale a oltre vent’anni fa. Da tre anni è chiuso e terra di scorribande dei vandali. Il recupero di questo luogo, che ha segnato la storia della città e di tante generazioni, è oggi doveroso. L’amministrazione ha scelto la via del rifacimento totale, scartando l’ipotesi del restauro. «Ci assumiamo una grossa responsabilità», continua Rando. «È la strada più difficile, ma è quella giusta». «Stiamo valutando tutti gli aspetti per ottimizzare la struttura», conclude Savoia, «e, allo stesso tempo, far sì che in futuro abbia costi di gestione contenuti». Con l’apertura anche nei mesi invernali si spera, inoltre, di rendere più appetibile il centro per chi sarà interessato a gestirlo. Tema non da poco: la bassa remuneratività di un impianto comunale è alla base delle difficoltà di bilancio dei gestori. «Con un impianto ricostruito del tutto, a basso costo di gestione e aperto anche d’inverno consegniamo un centro di eccellenza», conclude Rando. «E il Comune introiterà un canone superiore. L’apertura invernale, inoltre, garantirà un presidio dell’area e possibilità di lavoro per tutto l’anno». Nell’area di seimila metri quadrati, oltre alle due vasche calate nel verde, sarà rifatto tutto, dal bar agli spogliatoi. Anche gli impianti idraulici saranno separati da quelli dell’attuale Centro Fin Castagnetti, garantendo così al parco acquatico piena autonomia. •

Maria Vittoria Adami