Parrocchia Gesù Divino Lavoratore

Il cantiere abbandonato agevola ladri e sbandati: svaligiata l'area attrezzi dei volontari

Il furto Il deposito da dove è sparita l’attrezzatura da cucina per le feste FOTO MARCHIORI
Il furto Il deposito da dove è sparita l’attrezzatura da cucina per le feste FOTO MARCHIORI

Un furto lascia l'amaro in bocca ai volontari della parrocchia Gesù Divino Lavoratore, a Borgo Roma (Verona). Qualche ladruncolo si è infatti intrufolato nel parco giochi che si affaccia su via Comacchio, approfittando della precarietà delle transenne che delimitano l'area da quando, un anno e mezzo fa, sono partiti i lavori per fare spazio alla filovia. Il cantiere, come noto, è abbandonato da mesi e nel tempo è diventato sempre più fatiscente e terreno adatto, appunto, a facili intrusioni.

 

«Il primo giugno, in occasione dei preparativi delle celebrazioni all'aperto ci siamo accorti che sono sparite la cucina a gas, le piastre e la friggitrice utilizzate durante la sagra del rione, che avevamo sistemato nell'area attrezzi», racconta dispiaciuto il parroco don Andrea Ronconi, che giovedì scorso si è diretto in questura per la denuncia contro ignoti.

 

«Ho girato la denuncia al sindaco e al presidente della quinta circoscrizione, segnalando che la recinzione è  troppo leggera e insicura. È infatti ormai da un anno che facciamo presente al parlamentino di Verona sud la presenza di bivacchi, intrusioni e persino lo scasso di un lucchetto nella zona attrezzi. Ora siamo arrivati a questo punto e dobbiamo contare un danno di circa 4mila euro. Ci auguriamo che chi è responsabile del cantiere ci venga incontro con le spese».

 

«Tra le restrizioni imposte dal Covid e la perdita del custode che controllava l'area, il parco giochi è rimasto chiuso a lungo», dice Roberto Dolci, volontario della parrocchia. «Circa un mese fa abbiamo sistemato e tagliato l'erba e poi siamo tornati all'inizio di giugno, scoprendo l'accaduto. Subito dopo la denuncia, da venerdì le recinzioni sono state sistemate e fissate, anche se si tratta ancora di provvedimenti temporanei. Hanno sistemato il cantiere del filobus in via Tunisi ma in via Comacchio è ancora tutto fermo. È vero che non c'è intralcio per la viabilità, ma il disagio è evidente. Abbiamo trovato coperte e sporcizia nella casetta in legno per i bimbi, e pure tracce di consumo di droghe. Inoltre qualcuno ha iniziato a pensare di poter tranquillamente invadere l'area privata per mangiare e farci i propri comodi».

 

Il ripristino definitivo dell'area non dovrebbe tardare. «Sono stato in sopralluogo sul posto e ho chiesto di intervenire con urgenza. Per questo sono state sistemate le transenne e anche un new jersey», fa presente il presidente in quinta, Raimondo Dilara. «Entro la fine mese dovrebbero ripristinare l'intero tratto e nel frattempo è partito l'iter per capire con Amt se ci siano assicurazioni e come comportarsi verso la parrocchia». •.

Chiara Bazzanella

Suggerimenti