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18.06.2019

Gsk, progetto sulla lettura
per alunni con disabilità

Bambini leggono un libro
Bambini leggono un libro

Verona sempre all'avanguardia nell'inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Il progetto «Tutti diversi, tutti uguali», realizzato dal dipartimento di Scienze Umane dell'Università di Verona insieme a «Leggere per Crescere» della multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline, ha anticipato l'entrata in vigore, attesa per il prossimo settembre, del decreto legislativo 66 del 2017. Una norma per l'inclusione scolastica di alunni e alunne con disabilità, che individua nel modello Icf Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, il nucleo su cui si basa la collaborazione tra enti locali, Asl, famiglia e scuola per la loro presa in carico a livello educativo e assistenziale.

Questo modello Icf, attraverso la costruzione e l'analisi di «profili di funzionamento», permette di intercettare precocemente i problemi dell’infanzia e i bisogni di supporto delle famiglie, sviluppando così un progetto formativo studiato su misura per ogni bambino: il cosiddetto Pei, Piano educativo individualizzato.

 

LA SPERIMENTAZIONE. Della sperimentazione dell'ateneo scaligero si è parlato nel corso del convegno «Bambini con bisogni speciali: scuola, famiglia e professionisti insieme per un modello di valutazione integrata», che si è tenuto in università e che ha visto presenti moltissimi formatori e docenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Verona. «La chiave del successo di questo approccio sta nella partecipazione e l’interazione costante della famiglia, della scuola e del pediatra perché solo grazie a questa alleanza che ruota intorno al bambino è possibile ottenere i risultati attesi», spiega il professor Angelo Lascioli, docente di Pedagogia speciale dell’Università di Verona e responsabile scientifico del progetto “Tutti Diversi Tutti Uguali” di Gsk. «Da settembre entrerà in vigore a livello nazionale il decreto legislativo 66: le Asl dovranno predisporre per la valutazione integrata degli alunni con disabilità un profilo di funzionamento su base Icf, ma finora mancava un modello adatto», prosegue Lascioli.

 

 

LO STRUMENTO. Abbattere barriere, invece di crearle, e agevolare i bambini con disabilità nel loro percorso di inclusione sociale. È questo l'obiettivo del nuovo profilo di funzionamento su base Icf. Spiega Patrizia Neerman, dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo di Vigasio. «Gli insegnanti non possono più limitarsi a delegare il docente specializzato per il sostegno, ma devono imparare a creare situazioni inclusive, in cui ogni alunno divenga soggetto attivo».

 

 

L'OBIETTIVO DI GSK. Il progetto è nato nel 2001, spiega Eliana Nobili, responsabile GSK del progetto "Leggere per crescere", «per promuovere la lettura ad alta voce, sia nei bambini sani che in quelli ospedalizzati». Gsk ha investito in questo filone sperimentale, spiega ancora Nobili, «per bambini con bisogni speciali» con l'obiettivo dell'inclusione.

 

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