Il bilancio

Green Pass «automatico» e ingressi scaglionati: il primo giorno della scuola veronese

PRIMO GIORNO SCUOLA 2021 (foto Marchiori)

Dalle materne alle superiori, sono poco meno di 110mila gli studenti delle scuole veronesi che hanno ricominciato le lezioni in presenza. La prima campanella è un'emozione a tutte l'età, ma questa volta è stata anche un banco di prova per testare l'organizzazione delle classi, la tenuta dei trasporti e il controllo dei Green pass per l'accesso in aula. Il Green pass alla prova del nove. Ieri ha debuttato il “supersoftware“ per il controllo automatico del certificato verde.

Al dirigente o a un suo delegato basta accedere alla piattaforma inserendo le proprie credenziali e il codice meccanografico della scuola per visualizzare l'elenco del personale in servizio e, accanto al nome di ciascuno, lo stato del Green pass: «attivo» o «non valido».

Il ministero dell'Istruzione ha rilasciato il sistema venerdì, praticamente al fotofinish, ma nonostante tutto non si sono registrati intoppi. Quasi non ci credeva il presidente provinciale dell'Associazione nazionale presidi, Flavio Filini. «Incredibile ma vero, la piattaforma funziona», spiegava ieri mattina, poco dopo la chiusura dei cancelli. «Ho inoltrato ai miei colleghi un piccolo questionario e sto ricevendo i feedback che per ora sono tutti positivi. Alcuni dirigenti mi hanno detto che il sistema si aggiorna con velocità. Qualche dipendente si è sottoposto al tampone poco prima di entrare a scuola e la piattaforma ha recepito l'esito del test immediatamente. Prima non accadeva».

Misure di sicurezza: promosse ma con riserva. Ingressi scaglionati, mascherine e un po' di pazienza per il rodaggio delle nuove misure, che gli studenti promuovono ma con riserva: «Sono speranzosa», spiega Emma Mazzi, del liceo Maffei. «Essendo per me l'ultimo anno, vorrei fosse il più normale possibile per riuscire a vivere la scuola come dev'essere: in presenza e non da casa. Con il Green pass, credo che stiamo facendo passi avanti verso questa possibilità». Al Maffei è l'anno della maturità anche per Camilla Rugolotto: «La Dad speriamo di non doverla usare mai più. Penso che la nostra parte l'abbiamo fatta, correndo in massa a vaccinarci. Ora ci affidiamo alle istituzioni, non chiediamo la luna, ma solo che vengano rispettate le promesse che ci sono state fatte. Le misure di prevenzione? Accettiamo tutto, purché servano a mettere in sicurezza l'anno scolastico».

Trasporti, bilancio positivo. Fino a nuovo ordine, nelle scuole superiori del Capoluogo il 60% dei ragazzi entra in classe alle 8 e il restante 40% alle 9.30. La rete del trasporto pubblico è stata potenziata con 115 corse aggiuntive fra città e provincia e il risultato si è visto: «Abito vicino all'ospedale di Borgo Trento, dunque per venire a scuola devo cambiare due bus. Tutto benissimo il viaggio d'andata, molto meglio rispetto all'anno scorso (anche grazie all'aumento della capienza dei mezzi dal 50 all'80%, nda). Il problema è il ritorno, perché per un paio di settimane diverse scuole adotteranno lo stesso orario di uscita per tutti. Alcuni di noi, specialmente chi deve fare lunghe tratte, temono assembramenti», dice Matteo Pizzoli, studente del Maffei.

Personale, incognita rinunce. Lo sciopero indetto dall'Anief non ha messo a rischio la ripresa delle lezioni, anche se il sindacato asserisce che in ogni scuola si sia mobilitata almeno una persona. L'Anp denuncia che all'appello mancano ancora diversi collaboratori scolastici e amministrativi, per i quali l'Ufficio scolastico provinciale sta aprendo le nomine in questi giorni, mentre il numero di professori che si presenta a scuola senza il certificato preoccupa relativamente. «La maggioranza dei pochi non vaccinati sceglie la strada del tampone ogni 48 ore», spiega Filini. Ma Antonella Gulotta, referente della Gilda degli insegnanti, parla di vera e propria defezione: «Circa 200 rinunce e mancate prese di servizio per incarichi annuali e tutte per un unico motivo, il Green pass». Ma per altre sindacali, le rinunce non sono tutte imputabili all'obbligo di esibire il passaporto verde.

Laura Perina

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