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20.06.2019

«Non vi daremo più la luce». Poi però il Comune cambia idea

La lettera inviata ai cittadini
La lettera inviata ai cittadini

Strade private al buio? La giunta fa marcia indietro e, prima di procedere a staccare l'illuminazione pubblica nelle strade che, ormai dagli anni '60, pur se private, usufruiscono del servizio, prende tempo e si riserva di valutare meglio la faccenda.

«Ho chiesto di fare ulteriori verifiche. In attesa di queste informazioni, le lettere ricevute nei giorni scorsi dai cittadini di via Valeggio, Monzambano e Villafranca sono da ritenersi congelate», dichiara Marco Padovani, assessore al decentramento e alle strade. «L'approfondimento è fondamentale perché molto spesso si tratta di tratti privati che però funzionano da collegamento fra vie pubbliche o che addirittura ospitano servizi pubblici. La questione del pagamento dell'illuminazione verrà valutata in seguito e solo dopo aver accertato in via definitiva queste informazioni. L'invio delle lettere è stata una prima segnalazione, a cui seguirà una comunicazione di chiarimento ma non c’è nessun provvedimento. Dobbiamo anche considerare i pareri delle Circoscrizioni pervenuti nel frattempo».

Proprio ieri il presidente del parlamentino di Santa Lucia e Golosine, Carlo Badalini, ha inviato una nota a Padovani e all'assessore Edi Maria Neri, artefice del provvedimento, per chiedere di mantenere la classificazione a strada vicinale a uso pubblico – e quindi l'illuminazione pubblica – nelle vie Valeggio, Monzambano, Brigata Cuneo, Golosine, Murari Bra, Dora Baltea, Villafranca e Colombara. Solo in via Tevere, tra i civici 25 e 29, il consiglio di circoscrizione risulta favorevole alla classificazione ad area privata.

 

AL BUIO IN BORGO ROMA

La prima strada a rimanere al buio, un anno fa, è stata una porzione di via Benedetti, a Borgo Roma, che nel frattempo si è attrezzata acquistando i pali dell'Agsm e un contatore proprio, dividendo la spesa tra le famiglie che la popolano. Lo scorso maggio altri abitanti di Verona sembravano destinati alla stessa sorte. «La giunta comunale ha infine capitolato difronte alle nostre proteste e alle iniziative contro un provvedimento palesemente ingiusto e regressivo», dice il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Federico Benini. «L’esecutivo guidato da Sboarina ha deciso di azzerare il controverso procedimento avviato dall’assessore Neri. Avevamo dunque ragione: il taglio dell’illuminazione pubblica era insostenibile, tanto più all’interno di un piano comunale pensato per completare la rete dell’illuminazione pubblica per motivi di decoro e di sicurezza».

Chiara Bazzanella
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