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30.03.2019

«Arriva Vinitaly, transennate le strade fino a via Tevere»

Controlli della Polizia municipale per la sosta selvaggia durante un Vinitaly
Controlli della Polizia municipale per la sosta selvaggia durante un Vinitaly

Limitati nella circolazione in auto e soprattutto penalizzati in quanto a vivibilità, gli abitanti della zona che circonda la fiera iniziano a farsi sentire in vista della prossima edizione del Vinitaly, ormai alle porte. La convivenza con i padiglioni come vicini di casa, si sa, non è delle più semplici. A settembre il parlamentino della quarta circoscrizione aveva respinto la proposta di vietare la sosta ai Tir in via Scopoli, trovandolo un provvedimento palliativo. La controproposta, espressa in un ordine del giorno, è piuttosto di prevedere che il lato di via Scopoli dalla parte delle abitazioni sia riservato alla sosta dei residenti e degli esercenti muniti di contrassegno, e non «ostaggio» unicamente degli autorizzati dalla Fiera, come avvenuto l’anno scorso. Una settimana fa il presidente in quarta circoscrizione, Carlo Badalini, è tornato alla carica, per chiedere all’amministrazione quali provvedimenti viabilistici intenda adottare in vista della mega-manifestazione vinicola che si svolgerà dal 7 al 10 aprile. «Ho inviato una lettera al settore traffico per avere informazioni su come intenda garantire la mobilità delle zone intorno alla fiera, evidenziando le tre aree residenziali più in sofferenza, ossia la zona della Cancellata, tra via Scopoli e viale della Fiera, il tratto tra via Murari Bra, via Roveggia e via Po, e infine quello tra via Po e via Tevere. Sono strade in cui domina il parcheggio selvaggio e dove i residenti oltre ad avere intoppi per circolare, faticano anche a uscire dai garage. Il provvedimento già adottato per proteggere con cavalletti e operatori le vie che sboccano su via Roveggia si è rivelato efficace, ma è limitato alla sola zona tra via Murari Bra e via Po. Andrebbe quindi replicato fino in via Tevere». Per Badalini è comunque evidente che si tratta di interventi mitigativi e non risolutivi, in attesa che venga posta fine all’autorizzazione di attraversare i quartieri in auto per arrivare a ridosso della fiera. «Va aperto quanto prima, anche in via sperimentale, il parcheggio scambiatore di Verona Sud alla Genovesa, per indurre chi esce dall’autostrada a fermarsi in quel punto, allettato da tariffe agevolate per la sosta e comprensive del biglietto per le navette dirette ai padiglioni». Intanto l’approccio è collaborativo, nell’ottica di prevenire gli intasamenti e i disagi. L’assessore alla viabilità, Luca Zanotto, sta pianificando l’organizzazione in queste ore con i tecnici della fiera. «I cittadini sono costretti a sottostare a divieti che sottraggono loro diritti», interviene Enrico Marcolini che ha appena presentato ricorso per la multa data a sua madre in via Scopoli dove aveva parcheggiato con regolare pass disabili. «Purtroppo non era un pass per “disabile doc autorizzato ente fiere“. Intanto Agsm e la Fiera stanno pensando di realizzare una centrale di cogenerazione proprio in via Scopoli, con ulteriore inquinamento in una strada già tanto tartassata. Avevamo chiesto di avere a disposizione la piccola area verde all’angolo con viale della Fiera, che invece è stata nuovamente recintata per essere usata come parcheggio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Bazzanella
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