Congresso delle Famiglie

Gandolfini: «Aborto
è omicidio». Zaia:
«No all'omofobia»

Il pubblico del Congresso
Il pubblico del Congresso
zaia, sboarina zenti al congresso

È cominciato in Gran Guardia il tanto dibattuto 13esimo Congresso delle Famiglie, contro il quale nei prossimi giorni ci saranno manifestazioni di protesta (QUI IL PROGRAMMA) e che attorno a sè ha una piazza Bra «blindata».

I giornalisti sono stati fatti sedere in una saletta a parte dalla quale assistono al congresso tramite alcuni schermi.

 

GLI INTERVENTI DELLA MATTINA

GANDOLFINI: «ABORTO È OMICIDIO»

«In Italia, dal 1978 a oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini e ne sono stati salvati 200mila. Li ha salvati ad esempio il Movimento per la vita. Ecco lo Stato ha tradito se stesso». Lo ha detto Massimo Gandolfini, leader del Family day, parlando dell'aborto. «L'aborto è - ha aggiunto - l'uccisione di un bambino in utero, e la legge 194 è stata applicata soltanto negli articoli che permettono la soppressione di una vita e non in quelli che aiutano la maternità».

Gandolfini ha sottolineato che «da un'unione donna donna e uomo uomo, non nasce una vita, per cui non possono essere genitori. Siamo inoltre convintamente contrari alla maternità surrogata e all'utero in affitto, pratica incivile».

 

ZENTI: «FAMIGLIA ORIGINALE È INSOSTITUIBILE»

«La famiglia originale, doc, divina e pienamente umana, non confessionale, è la più autentica culla della vita, generatrice di civiltà, prima e insostituibile scuola di valori civili». Ha affermato in apertura di lavori il vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti. «Dobbiamo focalizzarla in quanto realtà umana per il resto ci pensiamo noi vescovi, che siamo su un altro piano. Auspico un dialogo sereno e obiettivo, con argomentazioni razionali, per far riscoprire la famiglia come valore imprescindibile in cui ci si senta al sicuro come nel grembo materno. Sappia mantenersi sempre di alto profilo nel quadro valoriale senza prestare il tallone d’Achille a chi aspetta la polemica».

 

SBOARINA: «NON SIAMO OSCURANTISTI»

Fra i primi interventi quello del sindaco di Verona Federico Sboarina: «Nella nostra città chiunque ha il diritto di esprimere le proprie idee e di confrontarsi. Oggi saremo qui dentro, domani qualcun altro sarà fuori per le strade a esprimere legittimamente un suo pensiero, chiunque ha diritto di esprimere le proprie idee, ma nessuno ha il diritto di intimidire o di intimorire chi vuole esprimere le proprie su un tema naturale come quello della famiglia. Verona  è stata dipinta come una città oscurantista e medievale. Oscurantisti e medievali sono coloro che impediscono a chiunque di esprimere il proprio pensiero. Verona ha nel suo dna il principio di accoglienza, è una città aperta al mondo dove volontariato, generosità e accoglienza sono i suoi caratteri peculiari. È tutt’altro».

 

BROWN: «UOMO E DONNA, INIZIO DELL'UMANITA'

«Siamo a Verona per difendere e promuovere una realtà di base, qualcosa di vero. All’inizio del mondo: un uomo, una donna, un figlio, l’inizio dell’umanità». Lo ha affermato Brian Brown, presidente dell’Organizzazione internazionale della famiglia (Iof) e promotore del 13/o Congresso di Verona. Secondo Brown, «La diversità della nostra coalizione ci fa forti, la verità universale e la bellezza della famiglia ci lega assieme», ha concluso.

 

ZAIA: «NON È IL MEDIOEVO»

«Il mio messaggio è che il Veneto è una regione in cui la libertà di espressione è garantita a tutti, quindi è giusto che questi signori portino le loro tesi, nel rispetto ovviamente delle libertà altrui», ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Sono venuto a sentire, a capire  però non considero medioevo parlare di famiglie, di centralità della famiglia nella società, dei bimbi. Il medioevo è altro, è vietare alle donne di studiare, lapidarle, evitare qualsiasi espressione di femminilità, obbligare al burqa». Poi alla platea Zaia ha detto: «Dobbiamo dirlo chiaramente, l'omofobia è una patologia».

 

GRILLO: «MANIFESTAZIONE DI ESTREMA DESTRA»

«Noi non arretriamo. Per quanto ci riguarda è una manifestazione fortemente ideologizzata, chiaramente di estrema destra». Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha parlato del Congresso delle famiglie in corso a Verona. A questo congresso «ci sono alcune tipizzazioni abbastanza negative, perchè si paragona, a detta di alcuni relatori, l’omosessualità al satanismo: questa è quella che mi fa un pò più ridere, se mi permettete - ha aggiunto -, perchè è ai limiti del ridicolo ed è ovviamente priva di qualsiasi fondamento scientifico».

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