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01.04.2020

Finite le misure
antismog, 48
giorni «fuorilegge»

Un vigile nel traffico
Un vigile nel traffico

Sono terminate le misure antismog invernali in vigore dal 1°ottobre in tutte le regioni del nord, come stabilito dall'Accordo di bacino padano. Si è infatti concluso, con il 31 marzo, il blocco del traffico per i veicoli diesel fino a euro 3.

 

A Verona nel periodo delle limitazioni, sono state rilevate dalle centraline Arpav al Giarol Grande 48 giornate di sforamento, con valori di Pm10 superiori al limite di 50 µg/m3. Si tratta di un trend sostanzialmente in linea con l'analogo periodo dello scorso anno, in cui sono stati registrati un totale di 51 sforamenti.

 

Non si è mai verificata l'allerta rossa, il nostro comune è rimasto in livello verde tranne che per le due occasioni di allerta arancione (dal 28 gennaio fino al 6 febbraio), con il conseguente blocco dei diesel Euro 4 privati. Un miglior andamento si è registrato invece nel mese di marzo, con solo 7 giornate oltre il limite, mentre nell’analogo periodo 2019, già dai primi giorni del mese si era registrata allerta 1 – arancione con blocco diesel euro 4. In quest’ultimo mese i valori rilevati mostrano sforamenti: 11 marzo – 53 µg/m3; 12 marzo – 62 µg/m3; 13 marzo – 72 µg/m; 18 marzo – 61 µg/m3; 21 marzo – 51 µg/m3; 28 marzo – 125 µg/m3; 29 marzo – 101 µg/m3. Per quest’ultime due giornate, Arpav sta eseguendo le analisi e gli approfondimenti per valutare la qualità delle polveri, al fine di comprendere l'origine delle due anomalie e chiarire le ragioni di un insolito e generalizzato aumento di Pm10 che ha coinvolto non solo il territorio regionale ma anche parte dell'Europa.

 

Nelle settimane di marzo con il calo del traffico, per effetto dei provvedimenti contro il Coronavirus, anche i valori di inquinamento sono infatti gradatamente diminuiti.

 

«Per quest’ultima stagione invernale i dati ci mostrano una situazione in linea con la stagione precedente – precisa l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala –. Un risultato che, però, analizzando il solo mese di marzo, dimostra come, a parità di condizioni meteo, una riduzione del traffico determina una diminuzione della concentrazione delle polveri. I vincoli di circolazione adottati per ridurre la diffusione del Coronavirus hanno, indubbiamente, prodotto un effetto sull’ambiente urbano. Vari fattori sono responsabili dell’aumento delle Pm10 e, complessivamente, il traffico lo è per oltre un terzo. Le concentrazioni dipendono dalle condizioni meteo, ma anche dal riscaldamento domestico».

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