Filobus, l’Amt ha deciso
Il mezzo sarà svizzero

Un modello di filobus della svizzera Hess Carrosserie, la ditta scelta anche per Verona
Un modello di filobus della svizzera Hess Carrosserie, la ditta scelta anche per Verona
Un modello di filobus della svizzera Hess Carrosserie, la ditta scelta anche per Verona
Un modello di filobus della svizzera Hess Carrosserie, la ditta scelta anche per Verona

Sarà svizzero, dell’impresa Hess Carrosserie, di Zurigo, il nuovo mezzo interamente elettrico da 18 metri del filobus. Sostituirà quello della olandese Apts (fallita) che aveva vinto il bando di gara, ed era elettrico ma in parte anche con trazione a gasolio, in centro storico. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione dell’Amt, stazione appaltante del nuovo sistema di trasporto pubblico, che sarà appunto a trazione elettrica, con fili fuori città e senza all’interno, con le batterie ricaricabili.

Presenti Luciano Ortolani, direttore lavori incaricato dal sindaco Flavio Tosi, e l’avvocato Giovanni Maccagnani come consulente per seguire l’iter della filovia, il cda presieduto da Stefano Ederle ha dunque accolto la proposta del mezzo della Hess, «l’unica che l’Associazione temporanea di impresa ci ha depositato», dice il presidente.

«Ufficialmente, infatti», puntualizza Ederle, «noi non abbiamo ricevuto alcuna altra offerta di un mezzo belga, di cui si era sentito parlare». Nei giorni scorsi, in effetti, si era ipotizzato anche un altro mezzo elettrico, della belga Van Hool. Ora, però, che cosa succederà? Come illustra lo stesso Ederle, l’Amt ha dato indirizzo al Responsabile unico del procedimento (Rup) Carlo Alberto Voi, direttore generale dell’Amt, e al direttore dei lavori Ortolani, di svolgere tutti gli adempimenti necessari per far passare il mezzo al vaglio della commissione tecnica, per dichiararne la congruità. Un passaggio che dovrebbe essere abbastanza breve.

Successivamente, direttore lavori e Rup, insieme al Comune, dovranno predisporre una variante urbanistica, necessaria per adattare il progetto al nuovo tipo di mezzo, delle linee San Michele-Stadio e Borgo Roma-Zai-Ca’ di Cozzi.

La variante dovrà essere approvata appunto dall’Amt, dal Comune, dall’Anac (Autorità nazionale anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone) e dal ministero delle infrastrutture e trasporti. «Questi nuovi mezzi elettrici della Hess sono all’avanguardia dal punto di vista energetico, dell’impatto ambientale e anche per i bassi livelli di rumore che producono», spiega Ederle. Al momento si parla di mezzi da 18 metri, anche se il Comune ha chiesto la possibilità al ministero di utilizzare mezzi da 24 metri, che prevede però una modifica del Codice della strada. E non ci sarebbero impedimenti tecnici.

Intanto, proseguono i rilievi nei punti in cui saranno piantati i pali per sostenere i fili elettrici. Le operazioni sono già partite nella zona fra lo Stadio e la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Lo scopo è individuare i punti per evitare interferenze con i sottoservizi.

Enrico Giardini

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