Agec: «Le altre famiglie già ricollocate»

Fa esplodere la casa
e si ustiona: «Seguito
da Psichiatria»

notizia in aggiornamento
L'incendio di Veronetta (foto M.Livellini)
L'incendio di Veronetta (foto M.Livellini)

AGGIORNAMENTO ORE 16.45

L'amministrazione  fa sapere  che i Servizi Sociali del Comune, attraverso la Pia Opera Ciccarelli, hanno disposto l’assistenza all’anziana coinvolta nell'esplosione. Evacuati anche gli altri 4 nuclei familiari perché l’incendio ha reso momentaneamente inagibile l’immobile. Si tratta di una famiglia con due minori, di una mamma con un figlio e di 2 single. Per tutti, i Servizi sociali hanno provveduto alla sistemazione temporanea in appartamenti Iciss di via Carso, consegnati anche i pasti a domicilio.

«»Un fatto grave su cui sono in corso tutte le verifiche – ha detto il sindaco -. Siamo intervenuti immediatamente così come i soccorsi, ma l’esplosione poteva avere conseguenze molto più gravi. Sono informato sulle condizioni dell’uomo ustionato e fortunatamente per nessun altro ci sono conseguenze. Aspettiamo di conoscere gli esiti delle indagini sulla causa dell’incendio, anche se al momento non risultano anomalie strutturali o impiantistiche che potessero determinare un’esplosione del genere. L’immobile, dichiarato inagibile, non sembra aver riportato danni strutturali, aspettiamo le perizie per verificare la condizione del fabbricato».

 

E ha aggiunto: «Anche sulla situazione ambientale che si era generata con i vicini di casa ho chiesto accertamenti e verifiche, soprattutto per la delicatezza del caso e le condizioni psichiatriche dell’uomo, seguito da tempo dai Servizi specialistici sanitari».

 

«L’inquilino dell’abitazione che si è incendiata non era infatti seguito dai Servizi sociali, ma è noto al Comune proprio perché l’ente era intervenuto come mediatore per le difficoltà di convivenza con i vicini, conciliazione non andata a buon fine perché l’uomo non aveva accettato le proposte alternative – ha aggiunto l’assessore ai Servizi sociali –. Arrivata invece a conclusione la procedura Agec per la decadenza del contratto». 

 

AGGIORNAMENTO ORE 15.50

In una nota, Agec conferma che l'esplosione è partita da un appartamento dato in affitto dall'azienda a un uomo che si trova ora ricoverato con grandi ustioni. Si riferisce che lo scoppio ha investito l'intero fabbricato ma che non ci sarebbero altri feriti (solo  un'altra persona portata in ospedale per accertamenti). «Sei famiglie sono rimaste, allo stato, prive dell’alloggio ma sono state tutte collocate in strutture provvisorie grazie all’intervento dei Servizi Sociali del Comune di Verona», dice la nota.

 

«Dopo le varie operazioni e la prima messa in sicurezza da parte dei VV.FF., oggi pomeriggio interverranno imprese specializzate per la messa in sicurezza delle parti esterne e delle parti comuni con la pulizia e demolizione delle parti pericolose, quali i serramenti delle scale. Lunedì mattina interverranno l’operatore termoidraulico, elettricista e falegname per la verifica degli impianti a gas e degli impianti elettrici ed eventuali interventi di rimessa a norma e la sistemazione dei serramenti. Questi interventi, tutti coordinati da personale tecnico di Agec, verranno realizzati in presenza degli inquilini e con l'ausilio dei vigili del fuoco ai fini della sicurezza».

 

Agec sostiene anche che l'inquilino gravemente ustionato era da tempo «seguito da servizi psichiatrici e sociali e da un amministratore di sostegno. Per le sue condotte era stato oggetto di un provvedimento di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio oramai in fase di esecuzione. L’impianto a gas era a norma e verificato nel 2019».

 

AGGIORNAMENTO ORE 13

È stata riaperta al traffico via San Giovanni in Valle.

 

AGGIORNAMENTO ORE 9

Sono sei i feriti, di cui quattro lievi, causati dall'esplosione di questa mattina in un alloggio Agec in via San Giovanni in Valle 9. Due sono stati trasportati in ospedale a Borgo Trento, uno di loro è in gravi condizioni.

C'è una persona ustionata grave che è stata portata in Borgo Trento in codice rosso, una persona intossicata perché era a letto con una gamba fratturata (l'hanno portata in salvo i vigili del fuoco) e altri quattro trattati sul posto e non portati in ospedale.

L'esplosione, stando alle testimonianze di altri residenti, sarebbe stata provocata volontariamente da un inquilino che aveva ricevuto un ultimatum di sfratto.

 

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L'intervento dei vigili del fuoco
L'intervento dei vigili del fuoco

 

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Segnalata un'esplosione in via San Giovanni in Valle, in un'abitazione vicino alle scuole Rubele, attorno alle 8 di questa mattina.

Sul posto 118 (con due ambulanze e un'automedica), polizia locale, carabinieri e vigili del fuoco (intervenuti con due autopompe, un’autobotte, un’autoscala, 4 mezzi fuoristrada e 18 operatori).

Si consiglia di evitare la zona e cercare tragitti alternativi.

 

 

 

 

 

 

Il fume che si vede da Piazza Isolo (foto Noro)
Il fume che si vede da Piazza Isolo (foto Noro)

Chiara Bazzanella