Corsa al vaccino anti Covid

Effetto decreto, triplicate le prime dosi degli over 50

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Vaccinazione anti Covid
Vaccinazione anti Covid
Vaccinazione anti Covid
Vaccinazione anti Covid

Tre volte tanto. Non si ferma la corsa al vaccino degli over 50, protagonisti negli ultimi giorni di un’accelerazione notevole. Triplicando le prime dosi rispetto a quanto accadeva nelle scorse settimane. L’effetto del nuovo decreto si fa sentire con un incremento mai visto prima sotto la spinta dell’entrata in vigore dell’obbligo per gli over 50.

Il nuovo decreto Covid impone l'obbligo di ricevere il vaccino anti coronavirus ai soggetti con più di 50 anni, quelli cioè a rischio di conseguenze più gravi a seguito di una eventuale infezione da Covid 19. E inoltre, a partire dal 15 febbraio, impone il Super Green pass a tutti i lavoratori di quella fascia d'età. Chi non l'avrà sarà sospeso dal lavoro, pubblico o privato, e dallo stipendio.

 

Verona corre

Anche a Verona l’incremento segue la media registrata in altre parti d’Italia e nel resto del Veneto, con prime dosi triplicate rispetto alle scorse settimane per quanto riguarda gli over 50. I dati sono schizzati a partire dal 10 gennaio: lunedì infatti sono stati 359 i soggetti con più di 50 anni che hanno ricevuto l’iniezione di vaccino anti Covid, ieri i vaccinati sono stati 349. Praticamente il triplo rispetto ai giorni precedenti, visto che il 9 gennaio erano stati 107 mentre in 123 si erano vaccinati il giorno prima e 175 il 7 gennaio. Erano stati solo 81 all’Epifania, 126 in tutto il 5 mentre nei primissimi giorni di gennaio ancora meno, solo 93 prime dosi il 4, 88 il 3 e 53 il 2 gennaio.

 

Effetto decreto

Una spinta notevole, effetto diretto del nuovo decreto che di fatto stringe di molto le possibilità per gli over 50 non vaccinati. Intanto le somministrazioni di vaccino anti Covid proseguono a pieno ritmo pure nei più piccoli, come avevano suggerito anche i medici dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata, pronti a spingere oltre che sulla vaccinazione dei bambini anche su quella delle donne in gravidanza: sono quasi 11mila (10.950) i piccoli tra i 5 e gli 11 anni che hanno già ricevuto la prima dose del vaccino, pari a oltre il 18 per cento del totale nonostante il via libera per loro sia arrivato solo da poche settimane. Anche la fascia dei preadolescenti e adolescenti sta registrando numeri notevoli, arrivando fino all’81,8 per cento con almeno una dose e il 75,7 per cento del totale che ha già completato il ciclo vaccinale. Molto bene anche i ventenni che hanno raggiunto quota 86 per cento (almeno una dose) mentre si è un po’ bloccata la corsa dei trentenni e dei quarantenni che non vanno oltre rispettivamente l’82,3 e l’82,4 per cento del totale. Come detto sale la fascia tra i 50 e i 59 anni che arriva all’87,5 per cento, mentre dai 60 anni in su le percentuali sono tutte oltre il 90 per cento, con la quasi totalità (99,7 per cento) per gli anziani con più di 80 anni.

 

Solo uno su tre

Nella giornata di martedì tra città e provincia sono state somministrate in tutto 9.872 dosi per un totale di 1.772.356 iniezioni dall’inizio della campagna. Il 79,4 per cento della popolazione dell'Ulss 9 Scaligera ha ricevuto almeno una dose di vaccino (leggermente inferiore alla media regionale di 80,4), mentre solo il 38,3 anche la terza dose. Il territorio veronese si conferma infatti ultimo a livello regionale per le dosi booster contro una media veneta che è salita fino al 43,1. Prosegue a ritmi sostenuti la campagna vaccinale in Veneto, con 53.648 somministrazioni nella giornata di martedì, secondo il bollettino regionale, sospinte dalle terze dosi (44.766). In totale, dall’inizio delle vaccinazioni anti Covid, sono state 9.607.210 le dosi iniettate. Il ciclo vaccinale è stato completato alla seconda dose dall’86,2 per cento della popolazione over 12, mentre ad aver ricevuto il booster sono stati 2.092.289 residenti, pari al 47,8 del totale.

 

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Luca Mazzara