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23.05.2020

Da Verona a Napoli
un aiuto alla vedova
del poliziotto Apicella

Funerale di Pasquale Apicella
Funerale di Pasquale Apicella

Da Verona a Napoli. Alla faccia del noto antagonismo tra le due città. Le emozioni superano le distanze. Il dolore unisce. Così un gruppo di amici, che hanno interessi e sentimenti comuni, hanno deciso di fare qualcosa per la vedova di Pasquale Apicella, il poliziotto napoletano ammazzato il 27 aprile scorso durante il servizio, che ha lasciato anche due bambini piccoli.

 

«Cara Giuliana, mi permetto di iniziare con questo tono confidenziale come fossi un’amica, una parente. Averti vista in ginocchio, accovacciata, colma di dolore accanto alla bara di tuo marito, padre dei tuoi bimbi, mi ha fatto scendere le lacrime». Inizia così la lettera che alcuni amici veronesi hanno voluto inviare a Giuliana Ghidotti Apicella, la moglie di Salvatore, il poliziotto ucciso a Napoli. E siccome di belle parole siamo capaci tutti, questo gruppo di amici ha deciso di fare qualcosa di concreto per quella vedova, madre di due bimbi, anche se loro, quella donna non l’hanno conosciuta mai. Le hanno versato sul conto corrente duemila euro, raccolti tra loro, in modo spontaneo.

 

«Mi sono sentito empaticamente anch’io un amico, un parente che si stringeva a te per cercare di sostenerti in questo momento così drammatico», prosegue la lettera. «Vogliamo darti un piccolo aiuto economico. Non servirà di sicuro a lenire un dolore così enorme, ma almeno quando ai tuoi piccoli angeli regalerai un giocattolo, uno zainetto, un vestitino, potrai dire che arrivano da alcuni amici di papà che sono a centinaia di chilometri di distanza e pur non avendolo mai conosciuto di persona, si sono sentiti in questo modo di ringraziarlo per quello che ha fatto per loro, per aver contribuito a vegliare con il suo apprezzabile lavoro sulla loro sicurezza e quella dei loro cari».

 

Il gruppo si chiama “Forza e Onore“, Gianni Cipriani, imprenditore di San Giovanni Lupatoto, ha voluto chiamarlo così, mutuando il Gladiatore. «Ogni giorno Pasquale indossando quella divisa e affrontando le insidie quotidiane, metteva forza e anche onore, per garantire agli altri la loro sicurezza e il rispetto delle regole e della legge, sapendo quali pericoli corresse. Un grande e sincero abbraccio da tutti noi», chiude la lettera per la vedova, firmata da Gianni, Claudio, Paolo, Renato, Stefano, Alberta, Giancarlo, Sergio, Tiziano, Fortunato. «La somma che abbiamo raccolto non è elevata, è veramente un gesto spontaneo fatto con il cuore. Ho pensato alla leggenda del Colibrì», dice Gianni, «mentre la giungla va a fuoco tutti scappano e il piccolo colibrì va verso le fiamme, un leone gli chiede perché va verso il fuoco e lui risponde che va a spegnerlo con l’acqua nel suo becco. Il leone lo sbeffeggia. Ma l’uccellino gli risponde: io ho fatto la mia parte. E tu?».

 

Se qualcun altro vuole imitare questo gruppo di amici, l’Iban della vedova Apicella è IT43C0310439950000000823930.

Alessandra Vaccari
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