Cosa accadeva il 21 febbraio 2020

Covid, un anno fa: Venerdì gnocolar, l'ultima festa

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Papà del gnoco alla sfilata del Venerdì gnocolar,  21 febbraio 2020 (foto Marchiori)
Papà del gnoco alla sfilata del Venerdì gnocolar, 21 febbraio 2020 (foto Marchiori)

Un anno di Covid. Era il 21 febbraio 2020, quando il coronavirus fece la prima vittima, a Vo' Euganeo, Padova. Da lì la nostra vita non è stata più la stessa: siamo passati da mesi di lockdown, migliaia di morti, terapie intensive strapiene e città svuotate, da un decreto all'altro. Sul nostro sito abbiamo raccontato tutto questo, giorno per giorno, e ancora lo stiamo facendo.

Ci ricordiamo cosa accadeva un anno fa? Da oggi lo ricostruiremo ogni giorno.

 

21 FEBBRAIO 2020

Era «Venerdì gnocolar», il 21 febbraio 2020: Verona era in maschera, a seguire la sfilata dei carri. Tutti ammassati con il rischio di contagiarci, senza esserne ancora consapevoli. È stato un giorno di festa, l'ultimo prima del precipitare degli eventi. Quel giorno infatti morì un uomo a Vo' Euganeo, il primo in Italia per Covid-19. Ne parlarono le cronache del giorno successivo.

Ma che il Covid fosse un nemico invisibile e pericoloso lo stavano dicendo da un po' gli esperti, non sempre d'accordo gli uni con gli altri. Del virus in realtà si sapeva ancora molto poco. L'epidemiologo Roberto Burioni quel giorno diceva: «Abbiamo sempre detto di considerare la possibilità che i pazienti asintomatici potessero trasmettere l’infezione: ci hanno dato dei bugiardi»; e sosteneva la necessità di quarantena per chi proveniva dalla Cina: «Ora spero che sia evidente che avevamo ragione», diceva.

La Cina, da dove era partito il contagio, era già isolata e la caccia all'untore era iniziata. In Ucraina, un pullman con dei rimpatriati da Wuhan è stato preso a sassate.

 

Daniela Bruna Adami