Il servizio d'emergenza

Covid, sospeso il numero verde comunale: da marzo 2020 oltre 35mila chiamate

Call center
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Sospeso il numero verde comunale, il servizio attivato dal Comune all’inizio dell’emergenza Coronavirus e che da marzo dell’anno scorso ha dato risposta a 35.472 telefonate.

 

L’attività ha cessato a fine giugno, in virtù del miglioramento dei dati sui contagi e della presenza degli analoghi servizi offerti dalla Regione Veneto e dall’Ulss 9 Scaligera.

 

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus ad oggi, 35.472 è stato il numero delle chiamate ricevute, 26.879 quelle nel 2020, con le punte più alte registrate nei mesi di marzo (8.768), aprile (9.935) e maggio (4.810). Sospeso in funzione dei nuovi provvedimenti adottati a livello nazionale da giugno ad ottobre 2020, il servizio è stato riattivato dal mese di novembre. Nel 2021 il call center ha ricevuto 8.593 chiamate da gennaio a fine giugno.

 

Gli operatori hanno gestito fino all’istituzione della Zona Gialla, varie tipologie di richieste, legate soprattutto alla possibilità di spostamento e di partecipazione ad eventi che prevedevano assembramento: fare attività sportiva, presenziare a cerimonie religiose e raduni, organizzare feste, anche in casa. Oltre alle regole contenute nei decreti governativi, molte sono state anche le richieste di aiuto da parte di famiglie e anziani: dai buoni spesa alla consegna a domicilio dei pasti o delle medicine.

 

Con l’inizio della campagna vaccinale, si è visto squillare il numero verde soprattutto per avere informazioni sull’organizzazione della distribuzione dei vaccini, argomento maggiormente trattato dagli operatori dopo il passaggio in Zona Gialla. 

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