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24.02.2020

Coronavirus,
palestre e negozi
restano aperti

La Regione Veneto ha diramato i chiarimenti sulla corretta applicazione dell'Ordinanza n. 1 del 23.02.2020 riguardo le misure per prevenire il contagio da coronavirus. In particolare sulle sospensioni delle manifestazioni che determinino concentrazione di persone in luoghi pubblici e privati, precisando che restano aperti luoghi di corsi e allenamenti amatoriali e i negozi.

 

Ecco il chiarimento, contenuto nel Protocollo n. 87906 - 24/02/2020: «Sono da ritenere sospese tutte quelle manifestazioni e iniziative che comportando l'afflusso di pubblico esulano dall'ordinaria attività delle comunità locali (...) Vanno pertanto incluse tra le attività da sospendere manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc ivi comprese le discoteche e le sale da ballo.

 

In via generale non sono invece ricomprese in tali attività quelle che attengono all'ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi). Si precisa che potranno dunque rimanere aperti  i luoghi di svolgimento dell'attività corsistica ordinaria di vario tipo (es. centri linguistici, doposcuola, centri musicali e scuola guida), gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc) e in generale tutte le strutture quando non prevedano concentrazioni di persone.

 

Sono escluse da tale sospensione anche tutte le attività economiche, agricole, produttive, commerciali e di servizio, ivi compresi i pubblici esercizi, le mense, i mercati settimanali.

 

Una particolare attenzione va prestata alle attività di preminente carattere sociale. Non possono essere ricomprese nella sospensione attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (es. servizi semiresidenziali e centri diurni).

 

Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie, civili e religiose, a condizione di permettere la partecipazione ai soli familiari». 

 

Il direttore generale Area Sanità e Sociale

Dr. Domenico Mantoan

 

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