Con i Gruppi Abc s’impara a trattare con l’Alzheimer

Quanti lavorano in tutto il mondo per sconfiggere il decadimento cognitivo concordano che la prima e fondamentale medicina sono le buone relazioni familiari e sociali. «Nel 2018 sono stati 85 i familiari che insieme a collaboratori, operatori professionali e volontari hanno partecipato ai cinque gruppi Abc che abbiamo promosso a Verona, Caprino e Cologna Veneta», spiega Giorgio Facci presidente dell’associazione Abc onlus di Verona. Grazie al Progetto Sollievo che la Regione Veneto ha rinnovato anche per il 2019, l’Ulss 9 Scaligera ha confermato la partecipazione delle associazioni già attive nel 2018. Saranno presentati l’approccio capacitante e i Gruppi Abc giovedì 21 marzo nella sala parrocchiale di Golosine e lunedì 25 alle 20.45 nella sala parrocchiale del Beato Carlo Steeb a Frugose San Miche Extra. I Gruppi Abc si basano sull’approccio capacitante e sui Dodici passi, percorso ideato e promosso dal dottor Pietro Vigorelli e Gruppo Anchise di Milano. Lo scopo principale è sconfiggere la solitudine per diventare «curanti esperti nell’uso della parola» nel comunicare in maniera efficace con il proprio caro. In questo modo si favorisce la felicità possibile, quella di chi cura e quella di chi è curato. I gruppi Abc prevedono un percorso di sei incontri, della durata di un’ora e mezza ciascuno, in cui i familiari, guidati da un conduttore esperto, da familiari facilitatori, possono raccontare la propria esperienza, ascoltare quella degli altri e portare a casa idee e suggerimenti ritenuti importanti. La settima serata sarà dedicata ai Servizi sociali territoriali e ai servizi assistenziali e residenziali; l’ultima serata vedrà la presenza di un medico neurologo per approfondire le problematiche di natura medica. Info: 340.5869144; info@abconlusverona.net; www.abconlusverona.net. •