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14.08.2020

Chiesa San Rocco,
stasera la première
del docufilm

La première di «Io sono… la chiesa di San Rocco si racconta», il documentario firmato dal regista Mauro Vittorio Quattrina, si tiene questa sera (venerdì 14 agosto) alle 21 e domani alle 21.30 all’interno del santuario dedicato al Santo di Montpellier a Quinzano.

 

La visione è con prenotazione del posto, in ottemperanza alla normativa dovuta all’emergenza sanitaria Covid-19 (indirizzo mail: salalettura.sanrocco@gmail.com). La prima proiezione è sold-out, rimangono posti per la seconda. La pellicola con brevi scene di fiction è diretta nella fotografia da Giuseppe de Berti con scenografie e ricostruzioni di Angiolino Bellè, che impersona San Rocco.

 

Il docufilm rilegge il manoscritto sulla chiesa di don Antonio Pighi, il terziario francescano interpretato dall’attore Stefano Paiusco. Il documentario è promosso dall’associazione culturale Storia Viva e segue il docufilm del 2017 con protagonista la piccola chiesa di San Rocchetto, poco distante sul monte Cavro. Eretta nell’anno 844, la chiesa di San Rocco forse in origine era dedicata a sant’Alessandro.

 

Al suo interno è presente una ricca simbologia e molti particolari sono stati riscoperti con la posa dell’illuminazione necessaria alle riprese. Lo staff si è imbattuto anche in un mistero rimasto insoluto: all’interno della tomba di un presbitero sepolto nel 1660, Giovan Battista Cozza, sono stati rinvenuti tre corpi. Con molta probabilità appartengono ad altri due preti sepolti prima.

 

Le serate sono organizzate dal Comitato San Rocco e con la consegna del 48esimo riconoscimento ad una associazione di volontariato, che si terrà domenica 16 alle 10, saranno gli unici eventi legati alla tradizionale sagra che quest’anno non andrà in scena nella forma abituale. Una scelta avvenuta dopo un’attenta valutazione del Comitato, «per noi molto difficile ma la più responsabile per tutelare la sicurezza di tutti i partecipanti».

 

Il premio San Rocco quest’anno andrà all’associazione «Comunità dei giovani – Oltre il confine», impegnata sul territorio del Garda-Baldo-Adige in sinergia con altre associazioni, comuni e parrocchie nella raccolta e distribuzione alimentare, nel trovare soluzioni abitative per persone senza casa, nella ricerca e inserimento nel mondo del lavoro. 

Marco Cerpelloni
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