CHIUDI
CHIUDI

22.01.2020

Una Fondazione a tutela della Biblioteca capitolare

Monsignor Bruno Fasani, presidente della Fondazione Biblioteca Capitolare, mostra i volumi custoditi nell’edificio di piazza Duomo FOTOSERVIZIO MARCHIORIIl vescovo Giuseppe Zenti ieri alla CapitolareL’Iconografia Rateriana, la più antica immagine di Verona
Monsignor Bruno Fasani, presidente della Fondazione Biblioteca Capitolare, mostra i volumi custoditi nell’edificio di piazza Duomo FOTOSERVIZIO MARCHIORIIl vescovo Giuseppe Zenti ieri alla CapitolareL’Iconografia Rateriana, la più antica immagine di Verona

Custodisce l’atto di nascita della lingua italiana: l’Indovinello Veronese; e poi la prima immagine integrale di una città medievale, Verona, nell’iconografia Rateriana. E ancora le Istituzioni di Gaio, unico testo al mondo di diritto romano completo; la prima edizione del De Civitate Dei di Sant’Agostino contemporaneo all’autore e l’Evangelario purpureo, pergamena imbevuta nella porpora con caratteri in argento e oro. La Biblioteca Capitolare, in piazza Duomo, è uno scrigno di tesori unico al mondo ed è la biblioteca più antica ancora funzionante con i suoi 16 secoli d’età. Ora a sua tutela nasce una Fondazione. L’iniziativa è stata presentata ieri alla Capitolare da monsignor Bruno Fasani che presiederà l’ente nato col supporto di Bauli spa e con l’aiuto di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino. Per prima cosa l’ingegnere Maurizio Prete redigerà un masterplan indicando gli interventi prioritari per la sicurezza, con il quale si potranno chiedere finanziamenti. E sarà stilata una «lista nozze», come la definisce monsignor Fasani: un elenco delle necessità della Capitolare cui benefattori possono provvedere. La Fondazione nasce con un triplice scopo: «Conservare il tesoro qui custodito per altri 16 secoli», spiega Fasani. «Produrre cultura, attraverso la ricerca, perché i codici e i volumi della Capitolare non siano gioielli in cassaforte che nessuno indossa, ma un tesoro che faccia da volano alla cultura; ricavare una zona museale per il pubblico che ci consenta di vivere economicamente. Per la sua storia», continua, «Verona deve essere la capitale di valori culturali sulla scia di Dante e di Petrarca. L’imprenditoria deve occuparsene ed essere sinonimo di sensibilità culturale». Su questo monsignor Fasani ha trovato un alleato nella Bauli: «Ci ha dato un aiuto consistente che ci permette di avviare la fondazione. Ha instaurato un clima di famiglia e il più grande contributo morale è la sua passione. Ha agito non da magnate, ma da chi mette il cuore. Michele Bauli è un uomo di singolare intelligenza, generosità ed equilibrio. Non abbiamo trovato uno sponsor, ma una famiglia». L’Università di Verona proseguirà la digitalizzazione di codici che saranno messi on-line a disposizione di tutti. Donazioni sono giunte dalle fondazioni Cariverona e Cattolica. «Ora c’è bisogno dell’imprenditorialità veronese. Questo è un luogo dell’umanità e ce l’abbiamo noi. Progettiamo insieme per far diventare la Capitolare un polo culturale e una esposizione museale che richiami la gente curiosa dal mondo». «È un patrimonio dell’umanità non privato: la chiesa lo custodisce con la coscienza di non racchiuderlo in poche mura e per pochi, ma di aprirlo alla cittadinanza universale», spiega il vescovo Giuseppe Zenti. «La maggior parte dei veronesi non conoscono la Capitolare», aggiunge il sindaco Federico Sboarina. «È una ferita da colmare». •

Maria Vittoria Adami
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie