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09.02.2020

Tony incoronato Re Teodorico La Carega ha il suo nuovo sire

L’incoronazione di Antonio Carneri a 21° Re Teodorico
L’incoronazione di Antonio Carneri a 21° Re Teodorico

Carega, Tony sale al trono. L’incoronazione venerdì sera al Circolo Ufficiali di Castelvecchio. A porre la corona sul capo di Antonio Carneri il sire uscente, Gianni Saglia, visibilmente commosso. Fiaccole e fuochi d’artificio. Tanta musica con gli Evergreen. Maschere e balli sino a notte. È la festa del «popolo caregoto» stretto intorno al suo 21° sovrano. Lo scettro porta in cima una «carega» e tutto ruota attorno a questo simbolo, una sedia, che dà il nome al rione più antico della città. Oltre 200 invitati hanno applaudito la corona e si sono dati appuntamento ai prossimi impegni carnevaleschi: la sfilata del Venerdì Gnocolar (21 febbraio) e la Domenica Caregota (23 febbraio) con un programma suddiviso tra piazzetta Ottolini, piazzetta Sole e Corte San Mamaso. Le maschere invaderanno le viuzze sotto la guida di Re Teodorico a rovesciare le regole nel loro opposto sino a rincorrere quel confine che divide la finzione dalla realtà. «Il nostro è un carnevale popolare ed è il più antico d’Europa», ricorda il presidente del Bacanal del Gnoco, Valerio Corradi. «Le origini si ritrovano nel rione di San Zeno dove è iniziato per i bisogni delle persone. Con il tempo si è trasformato in divertimento: dopo la necessità è diventato il carro dell’abbondanza, le sfilate carnevalesche e quanto c’è oggi. É un carnevale popolare proprio per essere fatto da gente comune: ci sono re, principi e conti che nella loro quotidianità sono tutt’altro». «Abbiamo assistito ad una incoronazione e il sire, da oggi, “comanda” il suo rione», continua. «Ha una simbologia carnevalesca e queste figure sono un orgoglio, appunto persone comuni che diventano un sire vero e proprio. È la storia della città che ritorna. Un po’ sotto forma di “romanzo” ma è questa». «Re Teodorico diventa il “padrone” del quartiere», prosegue il presidente del Comitato carnevale benefico Carega-Centro storico «Cor de Verona». «Il nostro programma di attività è condiviso con le botteghe e nasce con l’intento di far crescere la partecipazione all’interno del rione. Il quartiere ha le sue tradizioni popolari e possiede un’identità con i suoi simboli». Tra questi la corona del re Ostrogoto che si vorrebbe sventolasse sugli ingressi al rione. Una proposta accolta dalla prima circoscrizione con un progetto di nuova segnaletica turistica per portare i visitatori anche al di fuori delle rotte più tradizionali. Iniziando dal quartiere amato dal figlio di Teodemiro: Re Teodorico. «È un invito a percorrere itinerari alternativi ma altrettanto affascinanti e ricchi di storia», commenta la presidente della commissione commercio, Carlotta Pizzighella. «Il rione Carega è tra i più defilati e nascosti ma che offre uguali bellezze artistiche e culturali. Un patrimonio spesso ignorato non solo dai turisti ma pure dai veronesi». L’idea è di avere cartelli con l’indicazione «Rione storico della Carega» in piazza Erbe, accanto a palazzo Maffei, e all’incrocio con via Garibaldi e via Sole. Aggiungendo stendardi verdi e rossi, i colori del rione, nei suoi ingressi. «Un format di riordino che può essere applicato anche a tutti gli altri rioni della circoscrizione». •

M.CERP.
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