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11.12.2019

Centro storico, ecco le linee guida

Il sindaco Sboarina con famiglia domenica alla marcia del giocattoloUno degli ingressi nella Zona a traffico limitatoFurgoni in sosta per il carico e scarico merci in centro storicoIl rendering dei tendoni di Forti per piazza Erbe: il piano è fermo
Il sindaco Sboarina con famiglia domenica alla marcia del giocattoloUno degli ingressi nella Zona a traffico limitatoFurgoni in sosta per il carico e scarico merci in centro storicoIl rendering dei tendoni di Forti per piazza Erbe: il piano è fermo

La visione: un centro storico più vivibile. Per tutti. Residenti, commercianti, turisti. «Senza conflitti, ma con un valore aggiunto gli uni per gli altri», dice il sindaco Federico Sboarina. Quindi: implementare l’uso di mezzi pubblici e la mobilità sostenibile. E no a ipotesi di ampliare la fascia pomeridiana di ingresso libero alle auto nella Zona a traffico limitato, ora dalle 16 alle 18, fino alle 19.30 o alle 20 come chiede la Corporazione Esercenti centro storico. O a quella, come vuole Confcommercio, di riaprire la fascia dalle 20 alle 22, ora chiusa se non per massimo 150 deroghe dalle 20 alle 24. LE AZIONI. Inoltre, estendere l’Area pedonale urbana in via Rosa, tra corso Sant’Anastasia e via Emilei-via Forti, e ad altre nuove strade. Poi: una nuova mappatura delle zone e di carico e scarico merci dentro la Ztl, dove l’orario di ingresso è già stato ampliato dalle 6 alle 10.30 (prima era alle 10). I taxi? Si lavora per portare a regime l’estensione del servizio a più turni, da sei ore, con la stessa auto. E presto anche le nuove auto ibride-elettriche potranno ricaricare le batterie sulle colonnine dell’Agsm, in centro. Dopo il confronto di lunedì, in municipio, con il presidente Paolo Arena e i rappresentanti di Confcommercio Verona (L’Arena di ieri), il sindaco illustra le linee guida e gli obiettivi dell’Amministrazione, sul centro storico, patrimonio dell’Unesco. Meta di milioni di visitatori. A cui si aggiungono gli spettatori della lirica e dei concerti in Arena. NEGOZI. I commercianti vogliono salvare i negozi di vicinato. Per questo chiedono la possibilità di giungervi più vicino con l’auto, ritenendo che questo possa favorire chi fa acquisti. Sboarina sottolinea però che il primo intervento per tutelare questi negozi «è stato l’aver impedito che nascano nuovi centri commerciali, a Verona, che insieme al commercio su internet sono i veri competitori dei piccoli esercizi. Adigeo ha diversi milioni di clienti». Resta la domanda: ritoccare, ampliandole, le fasce orarie della Ztl, per favorire ingressi di auto? Il no del Comune deriva dai dati. «Ci sono circa 1.700 stalli blu di sosta in centro, con oltre cinquemila permessi di accesso per residenti e novemila permessi per disabili, che potrebbero entrare. È chiaro che altre auto non troverebbero posto», chiarisce Sboarina. «La fascia serale? Oggi si possono prenotare con la App massimo 150 deroghe, ma le richieste sono una media di appena sette a sera», spiega, «il che significa che non c’è una forte richiesta, da parte di chi va nei ristoranti, di entrare con l’auto molto vicino». Creare una Zona C a pagamento, come a Milano, come propone Confcommercio? «Valuteremo, certo però che se i numeri dei posteggi sono quelli....». Il sindaco cita poi «quanto abbiamo messo in campo per rendere ancora più attrattiva la città. Dalla tappa finale del Giro d’Italia, con entrata in Arena, alla mostra di Goldin in Gran Guardia, al lancio del calendario Pirelli, all’idea di allungare a settembre la stagione lirica». Sul versante della mobilità, poi, «oltre a estendere il concetto di centro storico, con attività come i mercatini o con le visite della Verona Minor Hierusalem fuori dall’ansa dell’Adige, abbiamo dato vita al Mobility Day. Che non è un blocco delle auto, ma una parziale limitazione unita però a una forte messaggio all’utilizzo dei mezzi pubblici, di biciclette, o di arrivare in centro a piedi. E pratichiamo sconti alla Ztl bus per tutti i bus turistiche che trasportano comitive con guide autorizzate». CAMBIO DI ROTTA. «Il Mobility Day è uno sforzo per proporre una mobilità sostenibile, che sta dando i suoi frutti. Basti pensare che domenica scorsa, che non era un Mobility Day, ben 6.500 persone hanno utilizzato i bus navetta per arrivare in città. Significa che la gente capisce sempre di più che giungere in centro in auto, in certi giorni, non ha senso». Inoltre «un centinaio di persone si è abbonato, a 20 euro al mese o 220 all’anno, ai cinque parcheggi Saba Italia per parcheggiare dalle 18 alle 10 del giorno dopo». C’è poi il grande tema del riordino dei plateatici di piazza Erbe. C’è un progetto, di 14 esercizi, firmato dallo studio Forti, e con garante Confcommercio, ma ora è in corso «una valutazione di tipo estetico sulla parte più bassa della piazza, sotto il palazzo della Ragione. Sul progetto il precedente soprintendente, Magani, aveva dato un sostanziale parere favorevole, ma è appena arrivato il suo successore Tinè e vedremo come la pensa». Il Comune, lo ricordiamo, ha ipotizzato un concorso progettuale, per quei plateatici. Il confronto del Comune, con categorie e residenti, va avanti. •

Enrico Giardini
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