Incendio davanti a Info-Spazio 161

Cassonetti bruciati
Preso l'autore: «Non
fu un gesto politico»

Il cassonetto bruciato a Veronetta
Il cassonetto bruciato a Veronetta
Il cassonetto bruciato a Veronetta
Il cassonetto bruciato a Veronetta

Non era un gesto politico ma un atto vandalico. Lo scorso 24 novembre, in via Muro Padri, un cassonetto ha preso fuoco dopo l'inaugurazione di «Info-spazio 161», la nuova sede di un «laboratorio di resistenza nella città roccaforte delle destre», nonché «luogo di memoria storica, formazione critica, canale di movimento e di solidarietà».

 

Un incendio, scoppiato poche ore dopo la festa e poco distante dalla nuova sede di un movimento politico, seguito nella stessa notte da un secondo cassonetto alle fiamme in via Giardini Giusti, che aveva fatto pensare ad un atto intimidatorio di matrice politica. 

 

Ma  l'indagine degli agenti della Digos di Verona si è conclusa con l'individuazione dell'autore dell'incendio, estraneo ai movimenti politici. Secondo la questura, tratta di un cittadino tunisino di 49 anni che è stato chiaramente ripreso dalle telecamere di sorveglianza cittadine mentre, con una camminata poco stabile, si avvicina ai cassonetti, vi rovista all'interno e si allontana poco prima che prendano fuoco.

 

L'uomo è stato denunciato a piede libero per danneggiamento e nella giornata di ieri, l’Azienda A.M.I.A. di Verona ha formalizzato la querela negli uffici della Questura scaligera, quantificando il danno in euro mille euro per ogni contenitore.

 

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