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Oggi in omaggio con l'Arena il calendario 2022. Un anno ricco di ponti e anniversari

Oggi, venerdì 3 dicembre, in omaggio con L’Arena ci sarà il calendario 2022 nel classico formato da parete, ideale per annotare date e scadenze. Il calendario è ormai un appuntamento tradizionale e sempre molto atteso per i nostri lettori, un omaggio che ci accompagnerà giorno dopo giorno per tutto il 2022. Ma cosa ci riserva il prossimo anno? Fermiamoci a curiosare nel calendario e scopriamo che, a differenza dei suoi predecessori, il 2022 sarà un anno ricco di ponti. L'Epifania, ad esempio, cadrà di giovedì e quindi sarà possibile, aggiungendo un solo giorno di ferie, prolungare le vacanze natalizie.

Il primo vero ponte si potrà progettare unendo Pasqua, Pasquetta e il 25 aprile, basterà aggiungere quattro giorni di stacco dal lavoro. Anche il 2 giugno nel 2022 apre delle possibilità ai più vacanzieri perché pure la festa della Repubblica cade di giovedì. Il primo novembre sarà un martedì, quindi potremo fare un weekend lungo. Il Natale invece sarà di domenica. Di sabato sera infine il brindisi per l'arrivo dell'anno successivo. Ma che cosa augurarci per questo nuovo anno che arriva? Per noi veronesi non ci sono dubbi: che proietti la nostra città a livello internazionale, come avvenne nell'autunno del 1822. Allora, due secoli fa, Verona visse un eccezionale momento politico: il Congresso della Santa Alleanza. Le teste coronate dell’intera Europa, i grandi della terra di allora, confluirono in riva all'Adige per un importante vertice della Restaurazione e tutta la città fu mobilitata per accogliere le maggiori personalità politiche. Le più importanti furono l’imperatore d’Austria Francesco I, lo zar Alessandro I, il re di Prussia Federico Guglielmo, il duca di Wellington vincitore di Napoleone a Waterloo, i granduchi di Toscana, il duca di Modena e il visconte di Chateaubriand. Maria Luisa l’ex moglie di Napoleone, il viceré Ranieri e il principe di Metternich, il vero regista del congresso. Il congresso della Santa Alleanza non deve farci dimenticare un avvenimento accaduto 500 anni fa e avvolto dalla leggenda sacra del miracolo: nella notte del 24 giugno 1522 su una balza del monte Baldo apparve una statua della Madonna della Corona, che, come vuole la tradizione sacra, gli angeli avrebbero portato dall'Isola di Rodi, invasa dai musulmani di Solimano II. Una leggenda sacra da cogliere con gli occhi della fede, ma è indubbio che, da allora, la nostra diocesi si è arricchita dello splendido santuario, uno dei luoghi di religiosità più cari non solo ai veronesi ma a tutta Italia. Due avvenimenti che in questo 2022 saranno ricordati e riproposti.

 

 

Ma sono tantissimi altri gli anniversari culturali da citare per Verona e il nostro giornale lo farà nel corso del 2022. Anticipiamo soltanto, sempre con lo spirito di augurio, il grande fervore costruttivo del 1922, un secolo fa, quando il 6 marzo venne inaugurata la stazione ferroviaria di Porta Nuova (prima era a Porta Vescovo) e poi i lavori per il museo di Castelvecchio e per il museo archeologico, il ponte della diga del Chievo e, per quanto riguarda i privati, alcuni edifici liberty di Borgo Trento. E quanto alle personalità, ricordiamo soltanto che 150 anni fa nasceva Berto Barbarani che resta il poeta veronese per eccellenza. Del resto la sua statua tra piazza Erbe e via Cappello lo testimonia. Un'occasione per rileggere e per riflettere sui suoi versi lungo tutto il 2022.

Emma Cerpelloni