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10.02.2014

«Bloccare gli sfratti e dare gli alloggi sfitti»

La protesta per l'esecuzione di uno sfratto in via Scuderlando
La protesta per l'esecuzione di uno sfratto in via Scuderlando

«Vogliamo tutto, e soprattutto un tetto». Questo il grido che si è diffuso sabato mattina in piazza dei Signori, dove si sono radunati circa 200 manifestanti, stretti intorno alla Rete sociale per il diritto alla casa di Verona. Una delegazione di attivisti si è recata in prefettura insieme a qualche famiglia di sfrattati, per consegnare un documento in cui viene chiesto di applicare subito il concetto di morosità incolpevole già elaborato dal Governo e in attesa di decreto attuativo.
«L'intollerabile situazione di emergenza sociale e abitativa, a causa della crisi e delle misure di Austerity imposte dall'Unione Europea, sta attraversando anche un territorio ancora benestante come quello di Verona», dicono gli esponenti della Rete.
«Fasce sempre più larghe di popolazione vengono investite dalla crisi, perdono il lavoro, e non riescono a far fronte alle spese per la sussistenza delle loro famiglie. E proprio mentre gli enti pubblici come Agec e Ater dovrebbero farsi ancora più garanti della tutela dei diritti delle classi più in difficoltà, il diritto alla casa viene puntualmente e sistematicamente ignorato».
La situazione, per i manifestanti, può essere risolta subito, bloccando gli sfratti e mettendo a disposizione di chi è senza un tetto gli appartamenti vuoti di proprietà pubblica. Il prefetto, in tutto questo, ha uno strumento determinante, ossia può adottare il blocco temporaneo dell'uso della forza pubblica, impedendo di fatto gli sgomberi. Una misura che può essere adottata mentre l'iter politico fa il suo corso.
Il deputato veronese del Pd Diego Zardini sottolinea però «l'inerzia delle Regione Veneto». E dichiara: «Chiediamo che il decreto attuativo per la morosità incolpevole, previsto nella legge di conversione del decreto di legge "Disposizioni urgenti in materia di Imu, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative" sia approvato al più presto per rendere operativo uno strumento atteso dalle situazioni di emergenza abitativa. Ci allarma però che la Regione Veneto non abbia legiferato in tema di riduzione del disagio abitativo prevedendo percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto».
La disposizione prevede la creazione del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli con una dotazione di 20 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Il Ministero delle Infrastrutture e trasporti è ora in attesa del parere del Mef e della Conferenza Stato-Regioni.C.BAZZ.

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