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04.02.2019

Sara incinta a 19 anni salvata dalla violenza

Una mamma accudisce il bimbo
Una mamma accudisce il bimbo

Sara è un nome è di fantasia ma la storia è vera. Oggi ha 24 anni ed è mamma di una bambina di cinque, ma le operatrici del Centro Aiuto Vita (Cav) di Borgo Venezia raccontano di averla conosciuta giovanissima, appena diciannovenne, incinta di un ragazzo aggressivo, spesso ubriaco, e in cura, da mesi, per i frequenti attacchi di panico provocati dal rapporto conflittuale con la famiglia d'origine, specialmente con la madre. I consulenti legali del centro l'hanno aiutata a denunciare le violenze che subiva a casa del compagno e il Cav le ha offerto un alloggio per garantirle la serenità che i genitori non potevano assicurarle, non volendola sostenere nella scelta di dare alla luce sua figlia. Il primo passo verso l'autonomia è stato potersi inserire nel mondo del lavoro, dopo la gravidanza, grazie a un tirocinio formativo a tempo parziale nella segreteria amministrativa di un’azienda del territorio, forte dell'aiuto che i volontari le hanno dato nell’accudire la neonata. Sara non aveva concluso la scuola, ma aveva una qualifica professionale a cui il Centro aiuto vita ha aggiunto un bel po’ di formazione. Ora sta lavorando, anche se con contratti a termine, ma riesce a mantenersi e ad occuparsi della retta scolastica della piccola. In caso di necessità ha l’aiuto che le serve dai volontari e da una rete di amicizie con altre famiglie del Cav. Qualche volta, se c’è da badare alla bimba, sono disponibili anche i suoi genitori: i loro rapporti stanno migliorando da quando è entrato in gioco il supporto psicologico fornito gratuitamente col centro. C’è in animo pure un progetto di sgancio dall’appartamento di seconda accoglienza in cui vive da due anni. «Non c’è pentimento per aver messo al mondo mia figlia», dice Sara. «È lei che mi dà la forza di affrontare le difficoltà di ogni giorno».

L.PER.
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