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15.10.2019

Spacciatori e siringhe nel parco dove i bambini vanno a giocare

Una siringa in un parco: è allarme in Borgo Milano
Una siringa in un parco: è allarme in Borgo Milano

Spacciatori, tossicodipendenti e siringhe al parco giochi comunale. Chi si è iniettato la dose nell’area verde frequentata dai bambini ha avuto almeno l’accortezza di gettare l’ago nel cestino dei rifiuti. Ed è lì che lo spiacevole «reperto» è stato avvistato casualmente dalle mamme, abituate a portare i propri figli nel giardino pubblico, all’uscita dalla vicina scuola, per farli giocare e sgranchirsi. Siamo in Borgo Milano. Il parco giochi in questione, suddiviso in realtà nei due giardini «Grillo Lillo» e «Primavera», è adiacente all’asilo comunale «Bottagisio», in via Chinotto. Il ritrovamento della siringa nel cestino ha rinfocolato i timori dei genitori e degli insegnanti della Bottagisio, sotto gli occhi dei quali, ormai da diverso tempo, avviene la compravendita di droga: «Capita di passare accanto al giardino alla mattina e trovare lo spacciatore già al “lavoro”», racconta una nonna. «Abbiamo avvertito i nostri bambini di non raccogliere niente da terra. Intanto, le forze dell’ordine sono state allertate, come pure l’Amia, e la segnalazione è stata fatta pervenire anche alla polizia locale della terza circoscrizione. Purtroppo questo bel parco è in posizione un po’ defilata e questo va a favore della malavita e dell’inciviltà», spiega un gruppo di genitori. Che aggiungono: «Una maestra ci ha riferito di aver visto uno spacciatore accompagnare una ragazza dietro un albero, dove poi si è iniettata la dose. Non è piacevole avere un giro del genere vicino a scuola, un peccato con un così bel parco a disposizione». L’appello delle famiglie viene accolto dalla consigliera comunale del Pd Elisa La Paglia che ha richiesto la convocazione di una commissione consiliare con l’audizione delle comunità terapeutiche cittadine: «Fino a quando l’amministrazione comunale continuerà ad affrontare il problema della droga solo sul versante della sicurezza, come mostra di pensare l’assessore Polato, lamentando che i tossicomani non vengono tenuti in galera, non faremo altro che spostare la criticità da un parco pubblico all’altro» dice. «Sono troppi i luoghi della città che sfuggono ai controlli. Un’amministrazione seria dovrebbe sorvegliare e bonificare, ma anche fare in modo che gli spazi mano a mano liberati rivivano, diventando fruibili. Come Pd insistiamo nella proposta di mettere a sistema le tante aree verdi dei quartieri, piccole e grandi, spesso frammentate, collegandole con un sistema di percorsi pedonali e piste ciclabili. Serve un intervento anche dalla Regione perché il fenomeno della tossicodipendenza evidenzia un disagio sociale che va affrontato con risorse dedicate». •

L.CO.
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