Borgo Venezia

Auguri ad Annetta
Luigia: 100 anni
fra i telai della lana

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Annetta Luigia Pegoraro con la targa del Comune
Annetta Luigia Pegoraro con la targa del Comune

La serenità nell’affrontare i problemi? Una questione della divina Provvidenza o di chissà quale altro mistero? Se lo chiede ancora adesso Annetta Luigia, che nel calendario appeso nella sua cucina il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, ha scritto in bella e sicura calligrafia 100: i suoi anni. Forse è una questione genetica, ammette, visto che tutti i suoi 11 fratelli sono scomparsi ultranovantenni.

 

Un secolo che Annetta Luigia Pegoraro ha voluto festeggiare attorniata dai figli, parenti e nipoti tutti. Molto emozionata quando ha stretto tra le nodose e pallide mani la targa e letto l’attestazione per questo traguardo, che il Comune di Verona le ha fatto consegnare tramite il consigliere comunale Daniele Perbellini.

 

Nata a San Stefano di Zimella, la prima di 13 fratelli e che a 13 anni venne mandata a lavorare al lanificio Tiberghien di San Michele Extra e alloggiando nel suo convitto. Ritorna al suo paese durante guerra e quando questa cessa viene riassunta al lanificio. Ed è qui che conosce Giuseppe Nezzi e se lo sposa. Un amore nato tra i telai della lavorazione della lana, solido fino alla scomparsa del marito avvenuta nel 1989, che molti anni prima era stato assunto nelle Ferrovie dello Stato. Annetta Luigia si ritira dal lavoro quando nel 1947 arriva Giovanna, la primogenita. Nel 1956 quel trio familiare si allarga con l’arrivo dei gemelli Fabrizio e Tiziano. Da alcuni anni ha lasciato con nostalgia San Michele, che lei chiama paese ed si è trasferita in Borgo Venezia con la figlia Giovanna che l’assiste.

Renzo Cappelletti