Asili e Covid-19, chiuse due sezioni

I percorsi guidati all’interno dell’istitutoL’ingresso dell’asilo nido e della scuola d’infanzia comunale  Garbini in piazzetta Santa Maria in Organo, vicino a piazza Isolo FOTO MARCHIORI
I percorsi guidati all’interno dell’istitutoL’ingresso dell’asilo nido e della scuola d’infanzia comunale Garbini in piazzetta Santa Maria in Organo, vicino a piazza Isolo FOTO MARCHIORI

Temuto, ma atteso. Non si è fatto aspettare troppo il Covid-19 nelle scuole. E tra Verona e provincia ieri l’Ulss 9 Scaligera contava 16 casi di studenti positivi al coronavirus di diverse età, dai piccoli del nido ai più grandi degli istituti superiori. Risultati tali dopo il tampone. BIMBI A CASA Il primo effetto è stata la chiusura di due sezioni in altrettante scuole materne comunali di Verona: la Garbini di piazzetta Santa Maria in Organo, a piazza Isolo, e della Pestrino, vicino a Porto San Pancrazio. Ieri il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ulss 9, diretto dalla dottoressa Giuseppina Napoletano, che si occupa dei protocolli da attuare in questi casi, ha rilevato alunni positivi al coronavirus in un asilo nido, in due scuole elementari, in una media e in un istituto superiore. Si aggiungono a quelli rilevati in altri undici scuole tra asili, primarie e secondarie. IN ISOLAMENTO Ieri la «bolla blu», la sottosezione delle due in cui sono suddivisi i bambini delle Garbini, è stata chiusa e circa una ventina di piccoli sono rimasti a casa. Vi resteranno fino al 4 ottobre. La procedura è scattata dopoché le maestre hanno notato che uno dei bambini manifestava sintomi da covid. Hanno chiamato i genitori chiedendo di venire a prendere il piccolo. Mamma e papà hanno recuperato il figlio e si sono quindi rivolti al pediatra che ha prescritto il tampone risultato positivo. Il piccolo e tutti i suoi compagni di sezione sono quindi ora a casa, in isolamento fiduciario. Lo è anche una maestra che è stata a contatto con il bimbo. Non lo è l’altra che invece ha sempre utilizzato una mascherina Ffp2. A meno che il secondo tampone non smentisca il primo test, risultando negativo, la sezione resterà chiusa fino al 4. Quella di Pestrino, invece, sarà ferma fino giovedì, essendo stata chiusa lunedì scorso, per lo stesso motivo e con la stessa procedura. LA PROCEDURA Al nido e alle materne, dove è impossibile impedire ai bambini di stare a contatto stretto tra loro, si procede con la chiusura della sezione del bambino positivo e l’isolamento di tutto il nucleo di bimbi comprese le maestre. Dalle elementari alle superiori, invece, dove i bambini e i ragazzi mantengono la distanza sociale e indossano la mascherina, si procede con l’isolamento dell’alunno positivo e di chi è stato a stretto contatto con lui, valutando le misure che sono state messe in atto. IL SISP La sorveglianza sanitaria nelle scuole in cui viene individuato un alunno positivo è condotta dal Sisp che decide cosa fare, indica alla scuola come muoversi e stabilisce chi deve fare i tamponi. Al termine della procedura, comunica la riapertura della scuola prima della quale, però, il Comune - nel caso delle due materne interessate - provvede a sanificare tutti gli spazi. Il Sisp verifica anche i contatti esterni alla scuola degli alunni isolati. «Ogni giorno mandiamo in Regione la fotografia di quanto accade», spiega la dottoressa Napoletano che auspica anche da Venezia linee uniformi per tutte le scuole dalle elementari alle superiori. Nei giorni scorsi le scuole hanno preso misure diverse, proprio per la differenza di protocollo rispetto a materne e nidi. •

Maria Vittoria Adami