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22.07.2019

Allerta caldo:
giorni bollenti
e notti tropicali

Una turista in piazza Erbe (foto Marchiori)
Una turista in piazza Erbe (foto Marchiori)

I meteorologi Arpav hanno previsto a partire da oggi una nuova ondata di caldo che durerà per gran parte della settimana.

 

Confermando l'analisi del meteorologo Andrea Vuolo, i tecnici Arpav riferiscono che nel weekend appena trascorso la graduale ripresa dell’alta pressione sul Mediterraneo ha favorito, anche in Veneto, tempo in prevalenza soleggiato e temperature con valori moderatamente superiori alla norma nella giornata di domenica, quando, in diverse zone della pianura interna sono state raggiunte punte massime intorno ai 32-34°C. Anche le temperature minime sono aumentate su tutta la pianura e la costa arrivando a superare nella prima mattina di oggi i 20°C, considerato valore soglia oltre il quale le notti vengono definite “tropicali”.

 

La previsione. Nei prossimi giorni, l’ulteriore espansione sull’Europa di un promontorio di alta pressione con masse d’aria di origine nord-africana determinerà un ulteriore aumento delle temperature su tutta la regione fino a valori marcatamente superiori alla media del periodo, con scarti anche di oltre 5-7°C circa in più rispetto ai valori normali attesi per l’ultima decade di luglio. L’apice del caldo sarà probabilmente tra mercoledì e giovedì quando le massime potranno arrivare a toccare i 36-38°C in molte zone della pianura interna e i 32-34°C lungo il litorale e in alcuni fondovalle montani. Anche le temperature minime della notte sono destinate ad aumentare ulteriormente fino a raggiungere valori intorno ai 23-25°C in pianura nelle notti tra mercoledì e venerdì 26. Per una probabile attenuazione del caldo si dovrà attendere il fine settimana quando sono previste correnti atlantiche un po’ più fresche e instabili. Tale tendenza potrà comunque essere confermata solo nei prossimi giorni.

 

Ozono. L’aumento delle temperature in un contesto di tempo stabile e ben soleggiato favorirà nei bassi strati dell’atmosfera, la formazione di ozono e quindi un peggioramento della qualità dell’aria. 

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