Alcol e «pirati», allarme sulle strade

Incidente in via Legnago, dove un’auto uscita di strada ha distrutto 18 metri di guard rail
Incidente in via Legnago, dove un’auto uscita di strada ha distrutto 18 metri di guard rail

Enrico Santi Gli ultimi tre sono avvenuti l’altra notte. Incidenti, con conseguenze lievi per gli automobilisti, ma che hanno rivelato tassi di alcol nel sangue ben sopra i limiti. L’aumento di persone che si mettono alla guida dopo aver bevuto e di automobilisti che fuggono senza prestare soccorso ai feriti sono i dati più preoccupanti che emergono dal bilancio sugli incidenti stradali presentato ieri dal sindaco Federico Sboarina, dall’assessore alla sicurezza Marco Padovani, dal comandante della polizia locale Luigi Altamura e da Michele Nespoli, responsabile del Nucleo infortunistica. Ammontano a 1.038 gli incidenti stradali rilevati quest’anno dalla polizia locale contro i 1.450 al 30 novembre 2019. Tre le persone che hanno perso la vita. Nello stesso periodo dell’anno scorso i decessi erano stati 13. Tale drastica diminuzione, tuttavia, non deve ingannare. Questi dati, infatti, non fanno testo perché il calo degli incidenti si deve soprattutto al lockdown di marzo, aprile e maggio (nei primi sei mesi del 2020 gli incidenti sono calati del 35 per cento e quelli mortali sono passati da sette a uno). Tuttavia, il trend positivo pare stabilizzarsi verso questo fine anno. «Rispetto a dieci anni fa», sottolinea il sindaco, «registriamo cinquecento feriti in meno in incidenti stradali, questo dato ci conferma quanto sono importanti le attività di prevenzione e di educazione stradale nelle scuole che negli ultimi mesi, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno subito uno stop». L’anno scorso gli incidenti stradali erano stati 1.586, 1.221 dei quali con lesioni più e meno gravi, compresi 14 mortali. Tali dati, elaborati dal Nucleo infortunistica stradale della polizia locale e comunicati ora per la prima volta, evidenziano una diminuzione di 119 incidenti rispetto al 2018, e, purtroppo, un aumento del numero dei morti, da 10 a 14. Si tratta di tre pedoni, tre ciclisti, tre motociclisti, uno scooterista e quattro automobilisti, uno dei quali investito mentre si trovava fuori dall’auto per un’avaria. Un ciclista di vent’anni la vittima più giovane e un automobilista di 96 la più anziana. Per il quarto anno consecutivo non c’è stata nessuna vittima al di sotto dei 18 anni. I feriti nel 2019 erano stati 1.475, 36 in modo grave, altro dato che segna una diminuzione rispetto all’anno precedente quando i feriti in prognosi riservata furono 43. All’origine degli incidenti ci sono quasi sempre violazioni al Codice della strada: 2.032 - un numero maggiore a quello degli incidenti, quindi, e questo è un fatto preoccupante - quelle accertate nel 2019 a fronte di 1.969 dell’anno precedente. La velocità eccessiva, rilevata in 438 casi, è la principale causa di incidenti. Seguono la mancata osservanza delle norme sulla precedenza, violate complessivamente 587 volte. E mentre sono in aumento i conducenti sorpresi alla guida in stato di alterazione da alcol (130 a fronte dei 110 del 2018), sono diminuiti invece quelli risultati positivi a droghe o farmaci (23 contro i 52 del 2018). Estremamente preoccupante è il numero dei pirati della strada, coloro, cioè, che si allontanano dopo aver provocato un incidente senza prestare soccorso alle vittime. Dai 32 casi del 2018 si è passati ai 68, più del doppio quindi, del 2019. «Un fenomeno dovuto soprattutto all’aumento di vetture senza copertura assicurativa e, addirittura, di automobilisti senza patente», spiega il comandante Altamura. Analizzando la tipologia di utenti della strada coinvolti emerge che resta sostanzialmente stabile il numero dei pedoni (184 nel 2019 contro i 187 del 2018). In drammatico aumento invece il numero dei ciclisti coinvolti: 238 a fronte dei 210 dell’anno precedente. L’automobile resta il veicolo più frequentemente coinvolto negli incidenti stradali (63%) ma anche il più sicuro: su 2.710 persone coinvolte sono quattro gli automobilisti deceduti. Cinque gli incidenti stradali nei quali sono rimasti coinvolte persone alla guida di monopattini elettrici, tutti con feriti. Questi mezzi sono stati autorizzati a circolare indal 22 settembre 2019. Il primo incidente si è verificato il 29 settembre in piazza Simoni e a questo ne sono seguiti altri, tutti in centro. •