CHIUDI
CHIUDI

29.06.2020

Il progetto «Fate»
Per difendersi
da nuove epidemie

Il punto stampa
Il punto stampa

IdentiFica, trAccia e proTEggi contro il Covid-19. Tre parole che racchiudono il valore scientifico-sociale dell’innovativo progetto di ricerca “Fate”. Un allargato percorso di analisi che punta a prevedere, sulla base del monitoraggio della popolazione, l’evolversi del virus e, in caso di ritorno, la più efficace azione di contrasto. Tramite campionamento statistico verranno identificate un numero rappresentativo di persone che appartengano a popolazioni cosiddette “sentinella”, in grado di presentare precocemente i segni di diffusione del virus. Dai dati raccolti sarà così possibile mettere in atto tutti gli interventi di prevenzione necessari per evitare la diffusione massiva del virus nella popolazione.

 

 

Nella sostanza, l’obiettivo è non farsi trovare più in preparati, per offrire alla cittadinanza, nel minor tempo possibile, la più efficace e coordinata opera di limitazione del contagio. Coinvolti nel progetto Università, Comune e Azienda Ospedaliera universitaria integrata di Verona. Ad illustrare l’idea, questa mattina, in diretta streaming da palazzo Barbieri, il sindaco Federico Sboarina. Sono intervenuti anche il rettore dell'università di Verona Pier Francesco Nocini, Evelina Tacconelli direttrice dell'unità operativa complessa di malattie infettive e tropicali dell'Azienda ospedaliera universitaria di Verona, Fabio Dal Seno presidente di Fondazione della Comunità Veronese e il direttore del quotidiano L'Arena Maurizio Cattaneo, il cui gruppo editoriale Athesis ha lanciato, durante l'emergenza sanitaria, la raccolta fondi ‘AiutiAmo Verona’, il cui frutto ha consentito di supportare il lavoro negli ospedali e di finanziare la realizzazione del progetto “Fate”.

 

“In questa fase di ripresa comprendere anticipatamente l’evolversi del Covid è un passo fondamentale per accrescere la sicurezza nella popolazione in caso di nuovi contagi", ha detto il sindaco. “Si tratta di un progetto frutto di un'idea del sindaco e dalla dottoressa Tacconelli”, ha ricordato il rettore dell'università di Verona Nocini, "nato durante una fase difficile, in cui non avevamo molte risposte certe. Da qui l’idea di controllare le 'sentinelle', per mettere in piedi un'azione preventiva. Se ad ottobre ci sarà una minima ricomparsa del virus, potremo fare un piano serio ed efficace, fondamentale per far fronte immediatamente all'eventuale ritorno del contagio”.

 

“Quasi il 60% delle donazioni”, ha dichiarato Dal Seno, “sono state sotto i cento euro. Un grande atto volontario di aiuto al prossimo messo in campo da tanti veronesi che hanno donato quello che avevano in un momento di difficoltà”. “Il risultato di questa raccolta è stato straordinario”, ha sottolineato Cattaneo, “sia dal punto di vista della partecipazione della cittadinanza che del numero di donazioni, piccole e grandi ricevute. Sentivamo, come gruppo editoriale fortemente legato alla comunità, di dover fare qualcosa. Per questo ci siamo trovati con il sindaco per individuare un progetto che potesse portare aiuto concreto. E’ così è stato. Molto è stato fatto con i soldi raccolti. Donazione di macchinari, mascherine e tutto ciò che serviva. Ora, con quanto è rimasto, abbiamo guardato al futuro, con un progetto che vuole rappresentare ancora di più la vicinanza delle istituzioni ai cittadini”.

 

 

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie