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05.08.2017

Al rifugio una piscina per cani
«Servirebbero i nebulizzatori»

Un cane si gode un momento di refrigerio nella vasca improvvisata
Un cane si gode un momento di refrigerio nella vasca improvvisata

Il caldo e l’afa continuano a mettere a dura prova anche gli animali, e non si contano ormai più le segnalazioni che giungono giornalmente da parte dei cittadini alle forze dell’ordine e alle associazioni del territorio: cani e gatti sotto il sole, senza acqua e ripari, o peggio ancora rinchiusi in macchine che scaldandosi si trasformano in prigioni dalle temperature infernali.

E mentre le emergenze continuano ovunque in città e provincia, la situazione è difficile anche per gli animali senza casa. «Queste temperature ci hanno costretto a modificare gli orari di sgambamento per i nostri animali», spiega Romano Giovannoni, presidente della sezione Enpa. «Mediamente li facciamo uscire tre volte nell’arco della giornata. In questi giorni, invece, evitiamo assolutamente le ore centrali, le più calde: i cani stanno meglio all’ombra o sotto i box. Ma facciamo due sgambamenti più lunghi, prolungando il turno nel pomeriggio».

Attualmente al Rifugio del Cane e del Gatto di via Barsanti ci sono 154 cani, oltre a 35 gatti adulti e 32 cuccioli, mentre al gattile in zona Spianà sono ospitati 117 gatti adulti. «La cosa più impressionante è stata la quantità enorme di cuccioli abbandonati: cucciolate intere di cani e di gatti. A fine luglio abbiamo contato 25 cani in più rispetto allo stesso periodo del 2016». L’aumento delle presenze in rifugio è dovuto anche al fatto che ci sono ben 35 cani provenienti da sequestri. «E per loro l’uscita è più difficile, perché in attesa di adozione definitiva si cercano affidi temporanei, e non tutti sono disposti a tenersi un animale per un periodo determinato». Ci sono però anche buone notizie, per fortuna. E si è mantenuto un alto ritmo di adozioni: a luglio sono stati adottati 19 cani e 37 gatti, un numero notevole per essere piena estate.

E per regalare sollievo agli animali sono arrivate anche delle piscine artigianali: «Con teli cerati messi per terra e fermati con dei mattoni abbiamo creato delle vasche dove far sguazzare dentro i cani», racconta Giovannoni. «Non basta, ma una bella rinfrescata può sicuramente aiutarli». Adesso il progetto è quello di fare installare dei nebulizzatori. Ma per questo servono dei fondi: «I nebulizzatori nei box sarebbero una soluzione eccellente per dare sollievo ai nostri animali. Abbiamo in mano un preventivo di circa seimila euro, e potrebbero essere installati nel giro di pochi giorni. Ci servirebbe un aiuto economico».

Chiunque può contribuire, facendo una donazione al rifugio. Per informazioni verona@enpa.org, www.enpa.verona.it o la pagina Facebook Enpa sezione Verona.

Silvia Allegri
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