La raccolta del gruppo Athesis

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La raccolta del gruppo Athesis
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Prime risposte alla raccolta fondi a sostegno della sanità scaligera nell’emergenza Coronavirus avviata dal Gruppo Athesis con L’Arena e Telearena, assieme al Comune di Verona e alla Fondazione comunità veronese.

 

Nella convinzione che il personale medico e sanitario, gli infermieri e tutte le persone che in questi giorni si mettono in gioco in prima linea negli ospedali per salvare le nostre vite sono i veri eroi di questa guerra contro il virus, e consapevoli che la nostra stima, ammirazione e gratitudine sono ancora poco, abbiamo deciso di fare qualcosa di concerto per dare una mano, considerando che le strutture sanitarie si trovano ad affrontare una emergenza drammatica ed imprevista e dunque serve ogni cosa: dalle mascherine ai tamponi, dai guanti ai respiratori, sino a nuove, preziosissime postazioni di terapia intensiva. E alla chiamata hanno subito risposto le Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) di Verona con una donazione di 10mila euro. «Abbiamo sentito il dovere di partecipare», spiega Italo Sandrini, presidente provinciale delle Acli. «Pur non disponendo del budget di altre aziende, crediamo che in questo momento l’aspetto economico passi assolutamente in secondo piano. Quello che ora è fondamentale è l’aspetto sanitario, la salute e la salvezza della popolazione: una battaglia che ci impegna tutti, ciascuno secondo le sue possibilità e facendo la sua parte».

Fra i primi ad aderire anche i Cangrandi Old Rugby Verona con 400 euro.

 

L’appello del Gruppo Athesis con L’Arena e Telearena, assieme al Comune di Verona e alla Fondazione comunità veronese prosegue: ogni contributo è importante ed anzi fondamentale, dalla piccola somma alla grande generosità di chi può permettersi un versamento più cospicuo. Noi vi garantiamo che non un solo centesimo che arriverà sul conto corrente numero IBAN IT 85 X 05034 11711 000000006210 andrà sprecato. Convoglieremo immediatamente le risorse economiche, man mano che arriveranno, nell’acquisto di ciò che negli ospedali è più urgente e scarseggia.

Alessandra Galetto