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16.08.2019

Abusi sui bimbi,
dichiarazioni choc
contro don Corradi

Manifestanti fuori dal tribunale di Mendoza
Manifestanti fuori dal tribunale di Mendoza

È ripartito ieri mattina al tribunale di Mendoza, in Argentina, con le prime choccanti testimonianze il processo, a porte chiuse, a due religiosi e ad un ex giardiniere dell’Istituto Provolo di Lujan de Cuyo che vede sul banco degli imputati anche il veronese don Nicola Corradi, di 83 anni.

 

L’accusa nei loro confronti è di abusi sessuali, corruzione di minori e maltrattamenti nei confronti di bambini e bambine sordomuti che erano ospitati nell’edificio scolastico di proprietà della Compagnia di Maria per l’educazione dei sordomuti, la cui casa madre si trova a Verona. Corradi per l’età avanzata e problemi di salute è agli arresti domiciliari. Gli altri due, Horacio Corbacho, 59 anni, primo sacerdote argentino della congregazione e che ora deve rispondere di 16 capi d’imputazione, e Armando Gómez, 49 anni, sottoposto martedì a una perizia psichiatrica, sono detenuti in carcere.

 

Il dibattimento, iniziato il 6 agosto, era stato sospeso in seguito ad alcune richieste della difesa definite «manovre dilatorie» dagli avvocati di parte civile. Per permettere all’anziano prete veronese, che soffre di parziale sordità, di seguire il processo è stato quindi installato un software in grado di trascrivere su uno schermo tutto ciò che si dice. Inoltre, il perito dell’Università Nazionale di Cuyo ha assicurato - smentendo quanto lo stesso imputato aveva voluto far intendere durante la prima udienza - che Gómez comprende la lingua dei segni, per cui ci sono le condizioni affinché possa presenziare al giudizio.

 

Secondo la difesa, tuttavia, Gómez, accusato di abusare di bambini insieme ad un altro impiegato sordo dichiarato non imputabile, non sarebbe in grado di sostenere il processo per il suo passato di violenza familiare e perché analfabeta. Il dibattimento è quindi cominciato con la visione delle dichiarazioni videoregistrate dei primi testimoni. Al termine il collegio giudicante ha disposto un nuovo rinvio per il tempo necessario di chiarire la situazione dell’ex giardiniere sordomuto di cui è attesa la testimonianza sui fatti. Don Corradi, per anni direttore dell’istituto e agli arresti dal novembre 2016, è accusato di sei episodi di abuso sessuale e corruzione di minori. Fu lui nei primi anni ’90, allorché venne trasferito da Verona a La Plata (dove pure è indagato per fatti analoghi), a far costruire l’edificio del Provolo su un terreno a 25 chilometri da Mendoza e che lo scorso anno è stato venduto per 153 milioni di pesos alla municipalità locale. • E.S.

E.S.
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