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03.06.2019

Abal trova casa
accanto ai familiari
di bimbi autistici

Abal onlus (Associazione bambini autistici Lessinia), grazie a una convenzione con l’Ulss 9, ha una propria struttura nei locali che erano stati dell’ex portineria dell’ospedale di Marzana, proprio all’ingresso della struttura sanitaria dove c’è anche il Centro diagnosi, cura e ricerca per l’autismo (Cdcra).

 

È un grande passo in avanti per l’associazione fondata sei anni fa dall’attuale presidente, il tregnaghese Nicola Marcolini e da sua moglie Emanuela Busti, genitori di un bambino autistico, che si erano proposti di aiutare il più possibile le persone con questa sindrome e supportare le loro famiglie. La struttura inaugurata a Marzana, presente il direttore dei Servizi socio sanitari dell’Ulss 9 Raffaele Grottola, il sindaco tregnaghese Simone Santellani e diversi operatori impegnati nel campo, con i bambini loro affidati e i loro genitori, si propone di offrire servizi e prestazioni socio-educative ai soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico.

 

La psicologa e psicoterapeuta Sara Stevan, con la responsabile della comunicazione e servizi Micaela Soro, spiegano come saranno utilizzati i quattro locali a disposizione dell'associazione: citano il “Parent listening” uno sportello sollievo rivolto non solo ai genitori, ma a tutte le parti coinvolte, anche nonni, zii, parenti e amici; il “Sibling listening” temine che indica i fratelli e le sorelle di persone con disabilità, bisognosi di ascolto e di elaborazione e condivisione di esperienze legate a un sistema famiglia spesso concentrato sulla persona disabile perché più in necessità e poco attento alle loro difficoltà; la “Play therapy”, la stanza del gioco, dove emozioni, tensioni, insicurezze, ostilità e confusione vengono annunciate attraverso il gioco come strumento per comunicare e modificare i propri comportamenti, sviluppare abilità e relazionarsi con gli altri.

Vittorio Zambaldo
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