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12.02.2020

È cieca ma si laurea
in Giurisprudenza
a 67 anni

Si è appena laureata alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Verona l'eccellente studentessa lavoratrice veronese sessantasettenne Giliola Corradi: segni particolari cieca, grande determinazione e il nome di battesimo all'anagrafe scritto proprio così, senza «gl» perché deriva da Egidiola.

 

«Ho realizzato da grande ciò che non ho potuto fare prima e desidero che la mia esperienza possa essere di stimolo agli altri perché con la volontà ce la possiamo fare nonostante gli ostacoli fisici», racconta la neo dottoressa in legge che ha svolto una tesi ad indirizzo penale sul delicato tema del fine vita dal titolo «Eutanasia: aiuto al suicidio e diritto all'autodeterminazione», relatore il prof. Lorenzo Picotti e contro relatore il prof. Roberto Flor.

 

Socia veterana dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti scaligera, la Corradi era accorta Pag sta dal marito Armando alla laura magistrale che ha concluso i cinque anni di studi, circondata dalle amiche e dalle volontarie dell'Univoc che l'hanno supportata negli spostamenti durante tutto il percorso universitario costituito di 34 esami. Al termine dell'esposizione della dissertazione e il conferimento della laurea da parte della soddisfatta commissione col punteggio di 99 su 100, la Corradi si è rivolta al corpo docente con le seguenti parole: «Ringrazio tutti voi e la facoltà di Giurisprudenza di Verona perché i professori mi hanno tratta e considerata nel mio ruolo di studentessa con gli stessi diritti e doveri degli altri, facendo il possibile affinché lo fossi. A giurisprudenza il diritto non solo si insegna ma si applica».

 

Miope dalla nascita, Giliola Corradi ha perso del tutto la vista a 40 anni ma ha sempre lavorato in banca e contemporaneamente studiato. Il suo prossimo obiettivo è iscriversi a Bologna alla facoltà di Storia, altra sua grande passione. La Corradi è l'unica laureata nonvedente alla facoltà di Giurisprudenza di Verona. «Il mio metodo di studio è scannerizzare tutti i libri di testo, trasformarli in file e ascoltarli. Ho inoltre sempre frequentato le lezioni».

 

La Corradi presenterà la sua tesi al pubblico oggi alle 16,30 nella sede dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di via Trainotti 1.

 

Michela Pezzani
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