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10.07.2019

Rischio di sversamenti per le piogge: il fiume Guà resta sotto osservazione

Moria di anitre lungo uno scolo irriguo alimentato dal Guà DIENNEFOTO
Moria di anitre lungo uno scolo irriguo alimentato dal Guà DIENNEFOTO

Fiume Guà sotto osservazione fino a domani per verificare che le piogge preannunciate non provochino ancora una volta lo sversamento nei canali irrigui di sostanze nocive provenienti dalla ditta «Isello Vernici» di Brendola, andata completamente distrutta in un incendio scoppiato lo scorso 1° luglio. I gruppi di protezione civile delle province di Vicenza, Verona e Padova rimarranno attivati fino a domani per permettere di affrontare un’eventuale situazione di emergenza che si venisse a creare dopo i temporali di questi giorni. Le stesse barriere antinquinamento, posizionate lunedì nel fiume Guà dai vigili del fuoco e dai volontari, rimarranno ancora in acqua per fermare eventuali contaminazioni. La buona notizia è che dall’azienda di vernici non dovrebbero più giungere acque avvelenate. Fra lunedì e martedì, infatti, Arpav, pompieri, operai del Consorzio Alta pianura e tecnici della ditta stessa sono intervenuti per mettere in sicurezza il sito industriale, evitando che vengano immesse nuovamente nei torrenti acque di dilavamento e spegnimento dell’incendio. Sono state sigillate quattro immissioni dirette nei fossi mediante palloni gonfiabili e materiale schiumogeno riempitivo. Successivamente sono stati rimossi sia i rifiuti solidi che i rifiuti liquidi presenti nelle vasche di contenimento e nei piazzali. Lo sbarramento sul fiumicello Brendola è stato ripristinato e rinforzato. «Lo stato di monitoraggio prosegue per constatare la tenuta delle opere effettuate a Brendola», commenta il presidente della Provincia e sindaco di Cologna Manuel Scalzotto. «L’altra notizia positiva è che i prelievi di acqua tra Zimella e Cologna non evidenziano alcuna concentrazione degna di nota di sostanze inquinanti». Eppure lunedì, su Facebook, circolavano immagini di germani reali morti lungo uno scolo irriguo legato al Guà, a testimonianza che l’inquinamento non ha ucciso solo l’intera fauna ittica da Brendola a Lonigo, ma ha avuto conseguenze anche sugli uccelli selvatici. «Non ho avuto notizie di volatili morti, ma non posso escluderlo a priori», osserva Scalzotto. «Nel Colognese, per fortuna, gli effetti sugli animali sono stati assai meno gravi che a Lonigo».

P.B.
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