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14.02.2020

Prelievi col bancomat rubato, denunciato

I carabinieri di Cologna sono risaliti al ventenne che aveva prelevato con il bancomat rubato
I carabinieri di Cologna sono risaliti al ventenne che aveva prelevato con il bancomat rubato

Ha fatto tre prelievi in altrettanti istituti di credito della Bassa. E si è messo in tasca 1.500 euro nel giro di poche ore. Nulla di strano se non fosse che il bancomat utilizzato per procurarsi con estrema facilità il contante appartenesse ad una cinquantenne di Zimella. La quale era completamente all’oscuro di quelle operazioni che le hanno prosciugato il conto corrente prima che si accorgesse del furto e potesse bloccare la tessera magnetica. La carta le era stata infatti rubata, assieme alla borsa lasciata sull’auto in sosta, mentre si trovava a pregare sulla tomba dei propri cari nel cimitero di Santo Stefano. A.L., un ventenne residente a Casaleone, nullafacente e con alcuni precedenti per reati contro il patrimonio, non è riuscito però a godersi tranquillamente il gruzzolo di cui si era impossessato in barba alla proprietaria. Al termine di una complessa indagine, scandita da rilievi tecnici ed altri accertamenti, i carabinieri di Cologna sono riusciti infatti a smascherarlo. E per il giovane, che malgrado la giovane età è già un volto noto alle forze dell’ordine, è scattata così la denuncia a piede libero per furto aggravato ed indebito utilizzo della carta di credito con cui ha effettuato i prelievi fraudolenti. Questo è solo l’epilogo di una vicenda iniziata lo scorso autunno nel parcheggio del camposanto del paese, in via Pertini. Il ventenne, dopo aver percorso una trentina di chilometri al volante della sua Fiat Punto, era arrivato nel piazzale del cimitero con un obiettivo ben preciso in testa. Quindi ha atteso che la cinquantenne su cui aveva messo gli occhi scendesse dalla propria auto per far visita ai defunti ed è entrato in azione. Dopo essersi sincerato che la donna avesse lasciato la borsa nell’abitacolo ha mandato in frantumi un finestrino e se ne è appropriato. All’interno c’erano il cellulare, altri effetti personali e il portafoglio contenente anche il bancomat. Tuttavia, la vittima di turno, oltre a lasciare incustodita la borsa, aveva commesso una seconda leggerezza che i carabinieri raccomandano sempre di evitare. Assieme alla tessera conservava infatti anche il codice segreto. E per A.L. è stato perciò un gioco da ragazzi fare incetta dei risparmi depositati dalla 50enne. Il ventenne ha fatto poca strada e, alle 18.14, ha prelevato in un colpo solo 1.500 dallo sportello automatico della filiale di Unicredit Banca ad Albaredo. Ma non si è accontentato di quella somma già di per sé consistente. Alle 21 ha tentato di prelevare altri soldi all’agenzia di Cerea di Banca Veronese - Credito cooperativo di Concamarise. Tuttavia, questa volta, gli è andata buca poichè la titolare aveva provveduto intanto a bloccare la carta. E lo stesso era avvenuto un’ora dopo alla filiale di Banca Intesa Sanpaolo di Casaleone. Nel frattempo gli uomini del luogotenente Fabrizio Di Donato non hanno perso tempo e hanno avviato la «caccia al ladro». Le ricerche sono giunte in porto in questi giorni consentendo ai militari di risalire all’identità dell’autore dei prelievi. Ad imprimere un’accelerata alle indagini è stata la visione dei filmati ripresi dalle telecamere a protezione dei tre istituti di credito visitati nell’arco di quattro ore dal ragazzo, che di lì a poco avrebbe poi commesso un colpo analogo a San Giovanni Lupatoto. Ed è stato così completato il fascicolo inviato alla Procura di Verona. È il secondo caso di questo tipo risolto dai militari del maggiore Vincenza Chiacchierini nel giro di un anno. Lo scorso marzo avevano scoperto infatti, sempre con l’ausilio dei filmati della rete di videosorveglianza, un 22enne che aveva prelevato 640 euro in tre banche del centro storico di Cologna servendosi del bancomat rubato ad una sessantenne, che aveva lasciato la borsa in macchina per recarsi a fare la spesa in un discount del paese. •

Stefano Nicoli
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