Strutture sanitarie sotto stress

Maltempo e usura, infiltrazioni d'acqua in quattro ospedali dell'Ulss 9

Pioggia dal lucernario a San Bonifacio, problemi con gli infissi del blocco sud del Mater salutis, sotto pressione le guarnizioni. Punti critici anche nelle coperture di Cologna Veneta e Tregnago, disagi per personale e utenti, presto in sopralluogo i tecnici
Ospedale Fracastoro. Stracci e cartelli che avvisano del pericolo a ridosso della scala mobile
Ospedale Fracastoro. Stracci e cartelli che avvisano del pericolo a ridosso della scala mobile
infiltrazioni d'acqua ospedali ulss9 (Diennefoto)

La pioggia continua fin dalle prime ore del mattino ha creato problemi, ieri, in diverse strutture dell’Ulss 9 Scaligera. È stata così una giornata difficile per il personale e per i pazienti degli ospedali Fracastoro di San Bonifacio, Mater Salutis di Legnago e degli ospedali di comunità di Tregnago e Cologna Veneta, dove ci sono ambulatori e reparti di lungodegenza.

Tutte e quattro le strutture dell’Ulss sono state messe a dura prova dalla forte perturbazione che ha colpito in tutta Italia. Una pioggia insistente con forti raffiche di vento, attesa a lungo e benedetta per le colture ortofrutticole, ma che ha messo in mostra fragilità importanti nelle strutture ospedaliere.

A San Bonifacio acqua attorno alle scale mobili

Le temperature roventi dei mesi scorsi devono aver influito non poco nelle guarnizioni di finestre e lucernari, che si sono seccate. Così ieri, la prima pioggia vera è riuscita a farsi largo tra pertugi, fessurazioni e serramenti. Il gocciolamento, continuato per molte ore, ha bagnato una vasta zona dell’atrio dell’ospedale di San Bonifacio, attorno alle due scale mobili che salgono e scendono collegando la grande hall con la zona dei reparti di degenza e deputata alla diagnostica. Tanto che il personale di servizio ha dovuto tamponare, ponendo stracci e lenzuola dove era più vasta l’infiltrazione e avvertendo le persone con cartelli del pavimento scivoloso.

«In seguito alle forti piogge di ieri all’interno della hall dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio è stato riscontrato un gocciolamento, lieve e localizzato, da un vetro del lucernario», ha minimizzato ieri la direzione dell’azienda sanitaria Scaligera, «dovuto probabilmente al consumo delle guarnizioni. La sostituzione del vetro richiede un intervento esterno, sul tetto dell’ospedale, e sarà pertanto effettuata una volta terminato il brutto tempo».

«Per cambiare gli isolanti sarà necessario far intervenire un carro elevatore», spiega il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, «pertanto l’ufficio tecnico dell’azienda avvertirà della necessità di fermare la scala mobile finché saranno effettuati i lavori». Gli utenti del Fracastoro troveranno dunque informazioni nell’imminenza dell’intervento.

Infiltrazioni negli ospedali di comunità di Tregnago e Cologna Veneta

«Infiltrazioni d’acqua a causa della pioggia battente si sono verificate anche negli ospedali di comunità di Tregnago e Cologna Veneta», riferisce sempre Girardi, «anche in questo caso i tecnici dell’azienda stanno effettuando le opportune verifiche per programmare gli interventi necessari sulle coperture delle due strutture». In questo caso probabilmente il guaio è stato provocato da qualche porzione di guaina isolante o di tegole che il vento dei tanti temporali degli ultimi due anni hanno sollevato.

Serramenti sotto stress al Mater Salutis

Diverso il caso dell’ospedale Mater Salutis di Legnago dove ad andare sotto stress ieri non è stato il tetto, bensì i serramenti. nel blocco sud, dalle finestre vicine al bar, di fronte alla zona ascensori e alle rampe di scale, penetrava infatti acqua lungo le pareti nelle aree usate come sale d’attesa, bagnando le sedie accanto ai vetri della parete maggiormente esposta alla pioggia battente, per un’estensione di circa cinque metri.

Identico problema nella sala d’attesa che serve l’ortopedia, al terzo piano. Infermieri e personale si sono dati tutti da fare per tamponare la situazione, asciugando in modo da non provocare disagi o incidenti. Ma già da oggi la perturbazione abbandonerà la nostra regione e quindi l’Ulss 9 avrà il suo bel da fare nelle prossime settimane per sistemare le falle e preparare alla stagione fredda queste strutture molto sfruttate e che quindi hanno bisogno di costanti manutenzioni.

Molto peggio che nel veronese ieri la situazione del maltempo nella zona tra Rovigo ed Occhiobello dove si sono registrate interruzioni di energia elettrica nel capoluogo che hanno interessato anche servizi e uffici pubblici.

Zeno Martini