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09.08.2020 Tags: Bovolone

Una nuova strada al posto del mobilificio abbattuto

Via Madonna a Bovolone DIENNE FOTO
Via Madonna a Bovolone DIENNE FOTO

Lo spazio lasciato dalla demolizione della ex-mostra di mobili dei fratelli Franzini, apre a un nuovo assetto viario dell’incrocio all’altezza del cimitero di via Madonna, rendendo possibile un nuovo collegamento viario e quindi un percorso alternativo ai percorsi consuete. La soluzione viabilistica è stata illustrata, a grandi linee, nel corso della discussione in Consiglio comunale di alcune osservazioni al nuovo Piano degli Interventi, lo strumento urbanistico del paese. Una delle osservazioni riguardava la zona in questione: è stato lo stesso progettista Roberto Raimondi a presentare il progetto che per ora è solo inserito nel Piano, per la sua realizzazione ci vorrà un accordo pubblico-privati con i proprietari. I terreni edificabili in questione sono in vendita e in attesa di un acquirente che proceda con la lottizzazione. Il Piano prevede l’eliminazione dell’attuale semaforo e la realizzazione di una piccola rotonda, ritenuta più adatta ad abbassare la velocità, e un collegamento di via Madonna con via Erma Zago che taglia a metà l’area dell’ex mostra di mobili. A sua volta, via Erma Zago dovrebbe essere prolungata per sboccare in via Canton, creando un passaggio sulla direttiva est-ovest a nord del centro abitato. Il tutto rientra nelle linee guida del Piano degli Interventi. Il nuovo strumento urbanistico prevede infatti la possibilità di trovare soluzioni per la città grazie ad accordi pubblico-privati. I primi quattro sono stati siglati nell’ultimo Consiglio comunale: quello che dovrebbe cambiare il profilo dell’incrocio in questione, tra via Madonna e viale del Silenzio, è però ancora da scrivere. La realizzazione dipende dall’iniziativa dei privati interessati a lottizzare lo slargo, lasciato libero dall’abbattimento della mostra Franzini, un colosso a quattro piani con 22 vetrine fronte strada. L’intervento è in sintonia con la filosofia del Piano tendente a migliorare la viabilità con una serie di interventi di «completamento, estensione e razionalizzazione», trovando cioè soluzioni senza distinguere tra strade di proprietà pubblica, comunale o provinciale, e strade di proprietà privata. Il reticolo del sistema stradale esistente, le sue articolazioni e ramificazioni, sono oggetto di una rivisitazione per una sistemazione funzionale totale. Molto dipende dall’iniziativa dei privati e dalla stipula di accordi col Comune che si aggiungeranno a quelli già siglati, uno dei quali propone una soluzione viaria per un’altra area del paese carente, la parte est: un collegamento tra via Baldoni e via Valbauzzo con due nuove rotonde. RO.MA.

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