CHIUDI
CHIUDI

08.09.2019

«Un evento eccezionale come quello di venerdì è difficile da contenere»

Pioggia nei campi
Pioggia nei campi

«La causa degli allagamenti avvenuti ieri mattina nella Bassa veronese va identificata con l'eccezionalità delle precipitazioni abbattutesi sulla zona». Gianfranco Battistello, il direttore generale del Consorzio di bonifica alta pianura veneta, che gestisce la rete irrigua in tutta l'area della provincia veronese posta a sinistra del fiume Adige, non ha dubbi nello spiegare l'origine delle situazioni verificatesi a Terrazzo ed in alcune aree vicine. Verso le 8 del mattino, qui, in un territorio che peraltro già nel recente passato aveva dovuto fare i conti con situazioni di questo tipo, sono finite sotto acqua strade, scantinati, giardini e frutteti. Situazioni, queste, che hanno creato non pochi disagi e che rischiano di lasciare una scia di danni. «In meno di un'ora sono caduti 140 millimetri d'acqua, una quantità che normalmente scende dal cielo in due mesi», afferma Battistello. «Certo si è trattato di una situazione eccezionale, oltre che non prevista, visto che l'Arpav aveva inviato un'allerta meteo per venerdì mattina riguardante il Rodigino, ma non il Basso veronese», aggiunge. «In ogni caso, come consorzio, visto come si stava evolvendo la situazione, siamo entrati in azione di primo mattino, svuotando tutti canali possibili e facendo in modo che non vi arrivasse acqua, bloccando gli impianti. Abbiamo messo in azione tutto il personale disponibile e realizzato tutte le misure necessarie per affrontare la situazione, ma l'intensità della pioggia è stata davvero straordinaria», dice il direttore. «Un evento come quello di venerdì mattina è davvero difficile da contenere, e mi sento di poter affermare che proprio grazie all'azione dei nostri tecnici sono stati limitati i disagi», conclude. Le cosiddette bombe d'acqua, locuzione con cui vengono identificati le precipitazioni di grande intensità e di contenuta durata, da qualche anno si stanno ripetendo anche nel Veronese. Per questo gli enti della bonifica, oltre che le associazioni di categoria dell'agricoltura, stanno chiedendo il finanziamento di piani di intervento straordinari alle reti irrigue. •

LU.FI.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1